Caso tamponi, multati Lazio, Lotito e i due medici: esami svolti ogni 6 giorni invece di 4

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Con una nota ufficiale, la FIGC rende note le sanzioni comminate al presidente della Lazio Claudio Lotito, al medico sociale della prima squadra - il dottor Ivo Pulcini - e al coordinatore sanitario, il dottor Fabrizio Rodia, per la vicenda dei tamponi per il Covid-19 svolti sul gruppo squadra nel corso della passata stagione. Non si tratta dunque dell'altro fronte tuttora aperto, quello dei tamponi svolti al centro Futura Diagnostica di Avellino e che aveva generato dubbi sugli esiti di calciatori come Strakosha, Leiva e Immobile, tanto da provocare l'apertura di una doppia indagine - quella federale si è chiusa lo scorso 3 novembre - e il rischio di deferimento per la Lazio e il suo massimo dirigente.

I soggetti coinvolti hanno optato per il patteggiamento, giungendo a questo verdetto: 2500 euro di multa per la Lazio, 1875 al presidente Lotito, 937,5 per i due medici per avere processato gli esami clinici ogni 6 giorni e non ogni 4, come previsto dal protocollo.

Ecco quanto recita il dispositivo della Federcalcio:

Vista la comunicazione della Procura Federale relativa al provvedimento di conclusione delle indagini di cui al procedimento n. 1144 pf 19/20 adottato nei confronti dei Sig.ri Claudio LOTITO, Ivo PULCINI e Fabio RODIA, e della società S.S. LAZIO S.P.A., avente ad oggetto la seguente condotta:

CLAUDIO LOTITO, Presidente del Consiglio di Gestione e Legale Rappresentante tesserato all’epoca dei fatti per la società S.S. Lazio S.p.A., in violazione dell’art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, dell’art. 44 comma 1, delle N.O.I.F. e delle “Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri”, per non aver vigilato sul rispetto delle norme sopra richiamate in materia di controlli sanitari secondo quanto indicato dall’All. n. 3 (cronoprogramma) delle “Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri”, in particolare, per non aver fatto eseguire al Gruppo Squadra il test del tampone alla scadenza dei 4 giorni previsti da protocollo, con riferimento al test eseguito in data 01/06/2020 a distanza di 6 giorni dal precedente del 26/05/2020. In violazione, altresì, dell’art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, dell’art. 44 comma 1, delle N.O.I.F. e delle “Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri”, nonché di quanto previsto dal C.U. n. 210/A FIGC dell’8 giugno 2020 in caso di “Mancata osservanza dei Protocolli Sanitari”, per non aver provveduto a far rispettare o comunque per non aver vigilato sul rispetto delle norme sopra richiamate in materia di controlli sanitari secondo quanto indicato dall’All. n. 3 (cronoprogramma) delle “Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri”, in particolare, per non aver fatto eseguire al Gruppo Squadra il test del tampone alla scadenza dei 4 giorni previsti da protocollo, con riferimento al test eseguito in data 15/06/2020 a distanza di 6 giorni dal precedente del 09/06/2020;

IVO PULCINI, Responsabile Sanitario tesserato all’epoca dei fatti per la società S.S. Lazio S.p.A., in violazione dell’art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, dell’art. 44, comma 2, delle N.O.I.F. e delle “Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri”, per non aver sottoposto il Gruppo Squadra al test del tampone con la frequenza prevista dall’All. n. 3 (cronoprogramma) delle “Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri”, in particolare, per non aver fatto eseguire il test del tampone alla scadenza dei 4 giorni previsti da protocollo, con riferimento al test eseguito in data 01/06/2020 a distanza di 6 giorni dal precedente del 26/05/2020. In violazione, altresì, dell’art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, dell’art. 44, comma 2, delle N.O.I.F. e delle “Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri”, nonché di quanto previsto dal C.U. n. 210/A FIGC dell’8 giugno 2020 in caso di “Mancata osservanza dei Protocolli Sanitari”, per non aver sottoposto il Gruppo Squadra al test del tampone con la frequenza prevista dall’All. n. 3 (cronoprogramma) delle “Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri”, in particolare, per non aver fatto eseguire il test del tampone alla scadenza dei 4 giorni previsti da protocollo, con riferimento al test eseguito in data 15/06/2020 a distanza di 6 giorni dal precedente del 09/06/2020;

FABIO RODIA, Medico Sociale tesserato all’epoca dei fatti per la società S.S. Lazio S.p.A., in violazione dell’art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, dell’art. 44, comma 2, delle N.O.I.F. e delle “Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri”, per non aver sottoposto il Gruppo Squadra al test del tampone con la frequenza prevista dall’All. n. 3 (cronoprogramma) delle “Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri”, in particolare, per non aver fatto eseguire il test del tampone alla scadenza dei 4 giorni previsti da protocollo, con riferimento al test eseguito in data 01/06/2020 a distanza di 6 giorni dal precedente del 26/05/2020. In violazione, altresì, dell’art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, dell’art. 44, comma 2, delle N.O.I.F. e delle “Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri”, nonché di quanto previsto dal C.U. n. 210/A FIGC dell’8 giugno 2020 in caso di “Mancata osservanza dei Protocolli Sanitari”, per non aver sottoposto il Gruppo Squadra al test del tampone con la frequenza prevista dall’All. n. 3 (cronoprogramma) delle “Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri”, in particolare, per non aver fatto eseguire il test del tampone alla scadenza dei 4 giorni previsti da protocollo, con riferimento al test eseguito in data 15/06/2020 a distanza di 6 giorni dal precedente del 09/06/2020 ;

S.S. LAZIO S.P.A., per responsabilità diretta ed oggettiva ai sensi dell’art. 6, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva, per le contestazioni ascritte ai propri tesserati;

- vista la richiesta di applicazione della sanzione ex art. 126 del Codice di Giustizia Sportiva, formulata dal procuratore speciale avv. Gian Michele GENTILE per il Sig. Claudio LOTITO, per la società S.S. LAZIO S.P.A., e per i Sig.ri Ivo PULCINI e Fabio RODIA;

- vista l’informazione trasmessa alla Procura Generale dello Sport;

- vista la prestazione del consenso da parte della Procura Federale;

- rilevato che il Presidente Federale non ha formulato osservazioni in ordine all’accordo raggiunto dalle parti relativo all’applicazione della sanzione di € 1.875,00 (milleottocentosettantacinque) di ammenda per il Sig. Claudio LOTITO, di € 937,50 (novecentotrentasette e cinquanta) di ammenda per il Sig. Ivo PULCINI, e di € 937,50 (novecentotrentasette e cinquanta) di ammenda per il Sig. Fabio RODIA, e di € 2.500,00 (duemilacinquecento) di ammenda per la società S.S. LAZIO S.P.A.;

si rende noto l’accordo come sopra menzionato.