Caso Ziliani, il primo cittadino di Temù sulle figlie: "Persone cattive e diaboliche"

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Laura Ziliani: parla il sindaco di Temù
Laura Ziliani: parla il sindaco di Temù

Secondo quanto affermato dal sindaco di Temù Giuseppe Pasina, Laura Ziliani avrebbe voluto lasciare in eredità alcune abitazioni di sua proprietà alla figlia Lucia, l’unica non accusata del suo omicidio. Sarebbe stata questa una delle ragioni alla base dell’ira delle altre due figlie, Paola e Silvia, che insieme al fidanzato della maggiore Mirto Milani sono state arrestate con l’accusa di averla uccisa e averne occultato il cadavere.

Laura Ziliani: parla il sindaco di Temù

Intervistato ai microfoni di Pomeriggio Cinque, il sindaco ha parlato delle due ragazze come di due “persone cattive, peggio del padre, con una testa diabolica“. A suo dire discutevano parecchio con la madre perché volevano essere tutrici della sorella Lucia così da ottenere quella parte di patrimonio che Laura voleva destinare a quest’ultima.

Laura Ziliani, parla il sindaco di Temù: “Laura lo sapeva”

Pasina si è anche espresso sul particolare rapporto tra le due sorelle e Mirto Milani e sulla loro smania di avere a disposizione il patrimonio dell’eredità: “Laura lo sapeva, e le dava fastidio, era una situazione che si trascinava da mesi“.

Nel frattempo i tre arrestati restano in carcere perché potrebbero reiterare il reato. Sono queste le motivazioni che hanno spinto il giudice per le indagini preliminari Alessandra Sabatucci a confermare lo stato di arresto nell’istituto penitenziario.

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