Cassa integrazione di Maggio-Giugno mai pagata dallo Stato a 100mila persone

·3 minuto per la lettura
governo
governo

Con il nuovo Decreto Ristori, il governo ha previsto un incremeto della cassa integrazione per altre 6 settimane, peccato però, che come denuciato da più parti, ci siano ancora migliaia di lavoratori in attesa della tranche corrispondente al periodo maggio e giugno di quest’anno.

Cassa integrazione bis, ma c’è chi aspetta da giugno

Il nuovo Decreto Ristori contiene al suo interno, anche la cassa integrazione, misura che è stata incrementata di 6 settimane, per il periodo che che va dal 16 Novembre sino al 31 Gennaio 2021. Il prolungamento è si è reso necessario a seguito delle nuove chiusure imposte dal Dpcm, e dall’avvicinarsi della data di scadenza della cig facente parte del decreto Agosto, prevista per la metà di Novembre.

Insieme alla cig è stato posticipato anche il blocco dei licenziamenti, anch’esso sino al 31 Gennaio 2021.

Altra misura inclusa nel nuovo decreto è l’esonero contributivo per altre quattro settimane.

Purtroppo però, non ci sono solo buone notizie. Da quanto emerge da uno studio effettuato dal presidente del Consiglio di Vigilanza Inps, Guglielmo Loy, le domande inevase di cassa integrazione, riguardanti il periodo di maggio ammontano a circa 83 mila, mentre per il periodo di giugno si stimano in 100 mila.

C’è da considerare comunque che le cifre si riferiscono alle cig non ancora autorizzate, e non corrispondono al numero esatto dei lavoratori che ancora non l’hanno percepita. Le cifre sono aggiornate al 5 Ottobre, e riguardano la cassa integrazione ordinaria, quella in deroga e i fondi di solidarietà professionale.

La situazione in Campania

Se le stime riportate sono uno specchio della situazione attuale della cassa integrazione, bisogna ammettere che le prospettive non si presentano rosee nemmeno per le prossime domande che verranno fatte pervenire all’Inps. E una chiave di lettura dell’inadempienza della macchina previdenziale ci viene fornita dalla regione Campania.

In questa regione le domande ancora da evadere sono 21.426, dato aggiornato allo scorso 20 Ottobre, di queste 13.875 sono istanze di cig in deroga, 5.772 sono di integrazione del fondo salariale e 1779 di cassa ordinaria. Anche i tempi delle istanze sono diverse: mentre alcune riguardano il periodo Agosto-Settembre e rientrano nel tempo necessario per espletare la richiesta, altre invece sono state inoltrate 4-5 mesi fa.

Come accaduto al signor Alfredo Catapano, imprenditore, che la cassa integrazione per i suoi 11 dipendenti l’ha richiesta per i mesi di marzo, aprile e maggio, ma il bonifico è stato evaso solo per i primi due mesi, mentre maggio non è stato versato. Alla fine è dovuto intervenire il signor Catapano, e pagare di tasca propria la rata di maggio ai propri dipendenti.

Questo è solo uno dei tanti esempi di cig inevasa, e adesso, alla luce del nuovo decreto e della nuova cassa integrazione posticipata a gennaio, viene da chiedersi se il sistema riuscirà questa volta a dare una risposta a tutti coloro che di questa misura necessitano, visti i tempi difficili che stiamo attraversando.