Cassazione respinge ricorso: Battisti dovrà scontare ergastolo

Milano, 19 nov. (askanews) - Per Cesare Battisti rimane l'ergastolo. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del terrorista. Battisti è stato condannato per 4 omicidi commessi alla fine degli anni '70 e arrestato a gennaio in Bolivia, dopo 37 anni di latitanza.

Battisti aveva fatto ricorso contro l'ordinanza del tribunale di Milano che gli aveva negato la commutazione della pena a 30 anni. La Cassazione ha dichiarato il suo ricorso inammissibile.

Cesare Battisti, ironia di omonimia, porta lo stesso nome dell'eroe nazionale italiano che combattè per l'indipendenza delle province italiane dell'Austria. Ma la biografia è molto diversa, quella di un terrorista rosso diventato scrittore senza mai chiedere perdono.

Negli anni Settanta fu membro del gruppo terrorista di estrema sinistra Proletari armati per il comunismo (PAC), fu condannato per gli omicidi avvenuti tra il 1978 e il 1979, di Antonio Santoro, un maresciallo della polizia penitenziaria; Lino Sabbadin, un macellaio; Pierluigi Torregiani, un gioielliere; Andrea Campagna, un agente della DIGOS.

Battisti era scappato all'estero prima che iniziasse il suo processo, nel 1981: prima in Francia, poi in Messico, poi di nuovo in Francia dove venne protetto dalla cosiddetta dottrina Mitterrand. Nel 2004, però, durante la presidenza Chirac, la Francia concesse l'estradizione in Italia.

Venne nuovamente arrestato nel 2007 a Copacabana, in Brasile, dove però nel 2009 gli venne accordato dall allora presidente Lula lo status di rifugiato politico. Il nuovo presidente brasiliano Jair Bolsonaro, ancor prima dell'elezione, aveva promesso la sua estradizione.