Castello di Lajone, 27 artisti all'International art exibition

Mda

Milano, 9 ott. (askanews) - Rimarrà aperta fino al 5 novembre l'International art exhibition in corso al Castello di Lajone, in provincia di Alessandria. Una manifestazione che ha riunito ventisette artisti, tutti under 35, di diversi Paesi europei, per sperimentare un melting pot culturale in un luogo trasformato per l'occasione da classica meta culturale di carattere storico a un laboratorio internazionale di condivisione e confronto tra giovani artisti delle diverse scuole accademiche nazionali.

"L'idea è di trasformare il castello da un posto per sua natura un po' 'statico', legato soltanto alla storia, ad un luogo fruibile anche dal punto di vista artistico - ha spiegato Marco Farronato, l'ideatore della manifestazione - e farlo diventare un punto di riferimento proiettato al futuro, in una contesto unico di condivisione". Gli artisti, che durante la realizzazione e l'installazione delle opere nei diversi atelier sono stati ospitati nella struttura, hanno concepito i lavori ispirandosi al Castello e ai suoi dintorni, in un contesto a forte impronta eco-compatibile, con pannelli solari, acqua indipendente, impianto geotermico e immerso nel verde dei campi della pianura padana.

Il Castello di Lajone, al centro del nord-ovest d'Italia, tra Milano, Torino e Genova, è diventato così per qualche settimana una sorta di rifugio culturale, un "riparo degli artisti" dal caos di un mondo iper connesso. Una specie di Decameron dei tempi moderni.

La mostra, organizzata da Curate It Yourself in collaborazione con Âme Nue e Nikolaj Stobbe, si snoda tra le stanze del Castello, le sue ex Scuderie, le volte sotterranee e il parco che circonda l'antico maniero ricco di cedri del Libano dove sono installate alcune opere degli artisti e dal quale si ammirano le colline del Monferrato. Quattro gli artisti italiani: Diego Castiglioni, Virginia Gamma, Davide Mancini Zanchi, Zazzaro Otto. L'"International Art Exhibition" è visitabile ogni fine settimana fino al 5 novembre, è aperta dalle 11 alle 18 e su appuntamento. "Gran parte delle opere rimarranno sul posto anche dopo la fine della mostra - ha spiegato Farronato - perché sono pensate e realizzate 'per' il luogo. Sono 'site specific e site sensitive'. Altre torneranno al loro luogo di origine". La collezione permanente permetterà di conoscere alcune opere inedite che vanno dal 1600/1700, come Rosalba Carriera, Segantini, De Pisis, Mirò.

Al di là della mostra, il Castello di Lajone si propone come nuovo polo culturale, con un dibattito organizzato dal Mensa, l'associazione internazionale per la promozione dell'intelligenza umana a beneficio dell'Umanità, che si terrà il 28 ottobre. E con una iniziativa di sostegno all'esibizione da parte del Fondo ambientale italiano, per le "Giornate autunnali del Fai", il prossimo 15 ottobre.