De Cataldo: "Con 'Cronache Criminali' illumino il lato oscuro del nostro tempo"

(Adnkronos) - I grandi delitti, quelli che hanno impressionato l'opinione pubblica e che hanno rappresentato uno snodo nella vita politica e sociale del nostro Paese, "illuminano il lato oscuro delle varie epoche del nostro tempo" e ne rappresentano "lo spirito". E' il filo conduttore che Giancarlo De Cataldo, scrittore, sceneggiatore e già magistrato, adotta in 'Cronache Criminali', un format originale coprodotto da Rai Approfondimento e Verve Media Company in onda su Rai1, da lunedì 7 novembre in seconda serata.

Al centro del programma, spiega De Cataldo conversando con l'AdnKronos, "non c'è soltanto l'analisi delle carte giudiziarie ma anche, e soprattutto, lo sforzo di capire come ha inciso quel delitto, che cosa ci ha rivelato di quel tempo e anche come ne ha cambiato la percezione. Non vogliamo solo raccontare un omicidio, facendo il processo al processo, o suscitare il mistero, ma capire cosa ha determinato quel delitto in quel momento storico e come lo continuiamo a considerare a tanti, o a pochi anni di distanza". Si tratta, quindi, "di un approfondimento intorno al delitto".

Insomma, il punto è capire "perché un delitto succede in una determinata stagione e non può non succedere che allora". Come quello compiuto da Terry Broome, un'aspirante modella statunitense con un passato drammatico alle spalle che, arrivata nella Milano scintillante degli anni '80, viene risucchiata in un mondo di eccessi, di abusi di sostanze. E che, colta dalla rabbia, in preda alla cocaina e all'alcol, uccide il ricco rampollo romano Francesco D'Alessio. Omicidio, avvenuto all'alba del 26 giugno del 1984, che sarà al centro della prima puntata e che, dice De Cataldo,"rappresenta il segmento di chiusura della 'Milano da bere' di quegli anni".

Vicende dolorose, di cui il programma si occuperà, come la morte di Pierpaolo Paolini, nella notte tra il primo e il 2 novembre del 1975. "Quello - sostiene De Cataldo - fu un delitto spartiacque. Come se la prima parte degli anni Settanta finisse con quel delitto e cominciasse la seconda, quella che avrebbe portato agli anni di piombo".

Vicende drammatiche come il delitto del Circeo "che costituisce un cambio di paradigma. Le donne, in quel processo, - sottolinea o scrittore - finirono a un certo punto sul banco degli imputati sulla base dell'attacco tradizionale alle vittime che si basava sulla convinzione che 'le donne si erano andate a cercare la fine che avevano fatto'. Da quel processo in avanti, diventa però impossibile adottare questa forma di ritorsione nei confronti delle donne e si comprende che la violenza contro di loro è un male da combattere con ogni forma".

Saranno analizzati, in tutto, undici casi di cronaca iconici, undici storie che, dagli Anni ‘60 ad oggi, hanno fatto epoca, segnando il destino delle vittime, ma anche la nostra società: dagli anni della Dolce Vita con l’uccisione di Christa Wanninger, passando per gli anni di piombo e la morte di Pier Paolo Pasolini, dalla Milano da bere con l’omicidio compiuto da Terry Broome agli anni ‘90 con il caso di Pietro Maso, fino ai giorni nostri con quello di Luca Traini.