Catania, molesta coppia omosessuale: ai domiciliari per... -2-

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Palermo, 9 giu. (askanews) - Il persecutore infatti, sia di giorno che di notte, si era reso responsabile di atti riprovevoli come il danneggiamento dell'autovettura di uno dei due mediante lo sversamento di candeggina su di essa, l'avvelenamento delle piante poste sul balcone, il distacco della corrente elettrica dal contatore posto al piano terra, il mantenere il volume della musica con l'impianto hi-fi ad un volume tale da impedire il riposo od anche lo spostare continuamente il mobilio per provocare rumori molesti. A nulla erano valse le rimostranze verbali e la formale diffida recapitatagli dall'amministratore del condominio sollecitato dagli stessi residenti ai quali spavaldamente, in un'occasione, aveva risposto d'aver fumato (intendeva verosimilmente marijuana) con un amico e di non essersi reso contro del rumore da egli prodotto.

Anche la madre di una delle vittime, che avrebbe dovuto soggiornare nell'appartamento del figlio per qualche giorno, era andata via anzitempo lamentando l'impossibilit di resistere a tali soprusi.

L'uomo inoltre, che in talune occasioni era stato visto con un dispositivo lampeggiante sul tetto della propria autovettura, aveva anche ostentato ai due poveretti un tesserino simile a quello in dotazione alle forze dell'ordine, arrogandosi una fantomatica "autonomia" stante la quale, a suo dire, egli poteva fare quel che voleva.

Il persistere di tale situazione in effetti aveva minato anche la resilienza di un componente della coppia, costretto all'assunzione di ansiolitici ed al temporaneo trasferimento nella casa dei genitori per ritrovare la serenit che ormai, da tempo, aveva perso all'interno della propria abitazione. Tale comportamento vessatorio privo di logica motivazione se non quella di arrecare disturbo ai due poveretti per farli cedere psicologicamente, confermato anche da testimoni, ha avuto un picco di gravit nella giornata del 20 febbraio scorso.

L'indagato infatti, che alcuni giorni prima era stato destinatario di un formale ammonimento del Questore affinch si astenesse da tali comportamenti, aveva atteso la coppia davanti l'ingresso della loro abitazione e dopo averli insultati con frasi omofobe, ha percosso uno dei due con un manganello provocandogli una "infrazione della V^ e VII^ costola sinistra, trauma cranico non commotivo ed escoriazioni multiple" giudicate guaribili in 30 giorni, diagnosticate dai sanitari del pronto soccorso dell'ospedale di Acireale. La immediata richiesta di misura cautelare, stata accolta dal Gip.