Catania, prende a botte il fratello per reddito di cittadinanza: arrestato

Luigi Di Maio alla conferenza stampa di presentazione del reddito di cittadinanza. (Photo by Christian Minelli/NurPhoto via Getty Images)


Un uomo di 43 anni è stato arrestato dai carabinieri ad Arcireale, in provincia di Catania, per aver procurato lesioni personali aggravate al fratello convivente.

I due fratelli erano in lite da settimane dopo che l'Inps aveva deciso di assegnare ad entrambi un unico reddito di cittadinanza che, proprio in base alla convivenza presso lo stesso domicilio, avrebbero dovuto dividere in parti uguali.



700 euro per tutti e due: questa la cifra prevista dall'Istituto di previdenza sociale, ma intestata solo al conto bancario del fratello maggiore. Entrambi disoccupati, non potevano credere che questa sarebbe stata la decisione per la loro condizione, anche dopo essere stati di nuovo all'Inps per chiedere chiarimenti e aver ricevuto conferma dell'importo in condivisione.



Ma il più grande, intestatario diretto del reddito, continuava a sostenere di essere l'unico ad aver diritto a quei 700 euro. Certo, nessuno avrebbe creduto che questa situazione potesse diventare motivo di litigi quotidiani tra i due fratelli, che durante l'ultima discussione sono persino giunti violentemente alle mani.

Tra pugni, botte e calci, il minore ha infatti spinto il più grande verso la porta finestra, facendogli perdere l'equilibrio. Per l'impatto della caduta, la porta a vetri si è rotta in vari pezzi, causando lesioni alla vittima in più parti, in particolare al collo, da cui è uscito parecchio sangue. Soccorso subito da un terzo fratello, l'uomo è stato scortato al Pronto Soccorso ed è ora in prognosi riservata. E per quanto riguarda il fratello minore, colpevole del misfatto, è stato arrestato e rinchiuso in carcere.


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