Catania, reddito di cittadinanza a condannati per mafia: 76 denunciati

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Un esercito di mafiosi col reddito di cittadinanza. I boss e le loro mogli, a Catania, avrebbero usufruito della misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale. Lo hanno scoperto i carabinieri della città siciliana, che in stretta sinergia con i militari dell'Arma del Nil (nucleo ispettorato lavoro), hanno individuato e denunciato all’autorità giudiziaria ben 76 persone.

Sono ritenuti responsabili di aver ottenuto indebitamente il reddito di cittadinanza utilizzando dichiarazioni false, nonché omettendo informazioni dovute. Immediata è stata l'azione della procura distrettuale che ha conseguentemente emesso un decreto di sequestro preventivo delle rispettive carte di reddito legate al sussidio.

Tra i beneficiari sono stati scovati affiliati di diverse cosche mafiose attive nel capoluogo etneo e in provincia. Soprattutto appartenenti ai clan Santapaola-Ercolano (circa 50), ma anche elementi dei Mazzei, Cappello, Laudani, Cursoti Milanesi, Pillera, Scalisi e Santangelo-Taccuni. Gli indagati hanno percepito il reddito di cittadinanza dall'aprile del 2019.

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