Caterina Balivo: “Roma è una città che ti fa sentire inadeguata. Il degrado c'era prima della Raggi”

Giuseppe Fantasia

Una ragazza lascia la cittadina di provincia in cui è vissuta, vicino Napoli, per iniziare una nuova vita nella Capitale con tutto quello che la cosa comporta. Divide casa con una coinquilina molto simpatica, trova l'amore - o meglio – pensa di averlo trovato, si adatta alle nuove situazioni, ma in realtà tutto ha un sapore molto diverso da quello autentico dei panini imburrati che sua madre le preparava ogni mattina prima di andare a scuola. Dopo qualche anno, si trasferisce a Milano per un nuovo inizio da più punti di vista, portando con sé sogni, gioie, dolori, sacrifici, scontri, incontri e tante soddisfazioni, nel bene o nel male. Se si legge il romanzo "Gli uomini sono come le lavatrici", appena uscito nelle librerie per Mondadori, una storia ricca di emozioni e di sorprese coinvolgenti, si ritroveranno molte delle caratteristiche e delle esperienze personali e lavorative di chi l'ha scritto, la conduttrice tv Caterina Balivo, ma anche per chi non la conosce affatto, l'impresa non sarà difficile. I nomi dei personaggi, a cominciare da Lara, la protagonista, che non può che essere lei, sono diversi, ma sarà facile, per i più esperti di gossip e non solo, associarli a nomi veri, a cominciare proprio dai fidanzati, uno su tutti quello "con gli occhi tondi da cartone animato". "Tutti gli scrittori mettono loro stessi o le persone che conoscono nei libri", ci dice quando la incontriamo a Roma, subito dopo la diretta del suo programma, "Vieni da Me", in onda ogni primo pomeriggio su Rai Uno, ma in partenza per Milano dove presenterà il libro alla settima edizione di Book City. "Non l'ho scritto per diventare una scrittrice - tiene a precisarci - non lo sarò mai, ognuno deve fare il suo mestiere – ma l'ho scritto perché ho un punto di vista molto forte per poter comunicare e poter dare dei messaggi. Quando uno fa un lavoro pubblico, deve anche in un certo modo, lasciare qualcosa".

Quando ha deciso di scriverlo?

"Nel 2010, perché avevo una pausa...

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