Caterina de’ Medici condannata dalla giuria social di Radio Luiss

Caterina de’ Medici condannata dalla giuria social di Radio Luiss

Roma, 27 feb. (askanews) – Al Teatro Eliseo è andato in scena un vero e proprio processo: sul banco degli imputati Caterina de’ Medici, la regina consorte di Francia, accusata di avere ordinato la strage degli Ugonotti, quando nel 1572 a Parigi vennero uccisi tra i 5.000 e i 30.000 protestanti francesi. Fu la Notte di San Bartolomeo a dare l’avvio alla guerra civile che si risolse solo con la salita al trono di Enrico IV di Borbone.

Doppio il verdetto, da una parte il pubblico in sala – che vota tramite dei cartoncini rossi (colpevole) e blu (innocente) – l’ha dichiarata innocente, dall’altra parte il verdetto social, curato dagli studenti Luiss tramite la radio dell’ateneo (Radio Luiss), che ha condannato la Regina Nera.

“Pubblichiamo dei sondaggi, i quali vengono votati dai nostri utenti sui social e a fine processo valutiamo in base ai nostri voti e a quelli effettuati sui social”, ha spiegato la studentessa Ilaria Canale.

“Proprio perché le dinamiche del processo sono avvincenti ed entusiasmanti alla fine il risultato è sempre imprevedibile”, per il collega Antonio Soriente.

“Sono abituata a sentire dire ‘avvocato stringa’, ma poter dire pm stringa per me sarà un’emozione”, ha ironizzato la vice-presidente Luiss Paola Severino, nei panni di una brillante presidente di Corte: “Fuori dall’aula di giustizia si possono dire tante cose, nell’aula di giustizia credo che ognuno di noi vorrebbe essere giudicato sulla base di prove e non di sospetti”, ha commentato a margine l’ex ministra della Giustizia.

La Storia a processo è il format curato e ideato da Elisa Greco, giunto alla 12esima stagione, la seconda nel teatro di Via Nazionale. Un evento che porta sul palcoscenico veri avvocati e magistrati, politici e giornalisti, e che prendendo spunto dai grandi personaggi della storia arriva a parlare di temi di grande attualità, come quello dell’uso del potere:

“È stata la regina nera, è stata la regina controversa, il potere quando è vissuto al femminile ha sempre un aggettivo. Perché? Maria la Sanguinaria, mentre Enrico VIII manda le mogli alla ghigliottina ed è un grande re!”.

A impersonare Caterina de’ Medici, una convincente, anche nella lunga mise nera, Alessandra Necci, scrittrice e biografa, autrice del recente libro “Caterina de’ Medici. Un’italiana alla conquista della Francia” (Marsilio):

“Siccome sono un biografo molto rigoroso, non ho trovato prove contro Caterina, forse lei è stata molto brava, forse invece è stata calunniata perché donna e perché italiana”, ha detto Necci.

Tra gli altri protagonisti della serata Antonia Giammaria, nel ruolo di pm, Antonio Catricalà come avvocato della Difesa, testimone dell’accusa Giancarlo Leone e Tommaso Labate, quale testimone della difesa:

“La nostra imputata andrebbe in un processo alla storia assolta quand’anche colpevole dei reati a ella imputati…”, ha affermato il giornalista del Corriere della Sera Labate.