Cattaneo: in Lombardia nel 2020 rispettato limite medio annuo PM10

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 12 gen. (askanews) - "Nel 2020 su tutto il territorio regionale è stato rispettato il valore del limite medio annuo di 40 microgrammi per metro cubo d'aria per il Pm10. I dati sono comunque sorprendenti perché il lockdown, con il conseguente blocco del traffico veicolare, non ha portato a una significativa diminuzione dei giorni di superamento del valore limite giornaliero (50 microgrammi). Al contrario c'è stato un leggero incremento rispetto al biennio precedente, per il prevalere di fattori meteorologici negativi: questo a dimostrazione che il traffico non è la principale causa dell'inquinamento". E' quanto ha dichiarato l'assessore all'Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, durante la conferenza stampa di presentazione dei dati del 2020 insieme con il presidente dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpa), Stefano Cecchin, e il dirigente Guido Lanzani.

"In gennaio, febbraio e novembre scorsi le precipitazioni sono state addirittura inferiori ai valori minimi degli ultimi 15 anni e questo ha creato situazioni particolarmente sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti e in diverse centraline è stato superato il numero dei 35 giorni, sebbene in misura variabile a seconda delle città" ha proseguito Cattaneo, sottolinenando che "non a caso i superamenti dei valori del Pm10 si sono concentrati soprattutto in questi mesi".

"Siamo in un trend complessivamente positivo e in miglioramento su base pluriennale" ha concluso l'assessore, ricordando quanto sia complesso il tema della qualità dell'aria e la necessità di "un quadro di interventi che agiscano su una molteplicità di fattori: dalla mobilità al riscaldamento domestico, dalle limitazioni delle emissioni in agricoltura alla riduzione dei fattori che determinano la formazione di particolato secondario in atmosfera".

Secondo sempre quanto spiegato in una nota dalla Regione, dai dati Arpa emergerebbe che "i livelli di No2 (biossido di azoto quelli più direttamente riferibili al traffico veicolare) risultano i più bassi di sempre, con superamenti della media annua limitati a poche stazioni, e quelli di Pm10 rispettano ovunque la media annuale ma superano anche nel 2020 in modo diffuso i limiti sul numero massimo di giorni oltre la soglia di 50 microgrammi per metro cubo d'aria". "I superamenti del Pm2.5 sono circoscritti a un numero molto limitato di stazioni del programma di valutazione, mentre benzene, monossido di carbonio e biossido di zolfo sono ampiamente sotto i limiti" ha proseguito la Regione, evidenziando che "l'ozono, invece, ha fatto registrare un numero inferiore di sforamenti delle soglie d'informazione e di allarme rispetto agli anni precedenti, pur con un quadro di diffuso superamento degli obiettivi previsti dalla normativa per la protezione della salute e della vegetazione".