Catturato in Montenegro il detenuto evaso a Como a marzo

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AGI - È stato catturato con un blitz della polizia del Montenegro nella capitale Podgorica il 47enne detenuto del carcere di Como evaso il 12 marzo scorso.

Massimo Riella, condannato per una rapina a due anziani, si era allontanato mentre visitava la tomba della madre nel cimitero di Brenzio, durante un permesso. È stato il servizio di cooperazione internazionale dell'Interpol a comunicarne la cattura, avvenuta sabato sera, al Nucleo Investigativo della Polizia Penitenziaria che ne aveva seguito le tracce da tempo e che aveva segnalato al Servizio per la Cooperazione Internazionale di polizia (SCIP) la sua presenza sul territorio montenegrino.

Grazie alle articolate e complesse indagini svolte dal Nucleo Investigativo Regionale della Lombardia e coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Como Alessandra Bellù, dalla fine di giugno gli uomini del Nic hanno mantenuto contatti diretti e costanti con i servizi di cooperazione internazionale, segnalando Riella dapprima in Montenegro, poi in Serbia e successivamente di nuovo in Montenegro.

Fino a localizzare con precisione il luogo ove il fuggitivo aveva trovato rifugio, comunicandolo ai reparti speciali della polizia montenegrina che hanno eseguito il blitz.

Soddisfazione è stata espressa dal Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria Carlo Renoldi: "Ho manifestato al Direttore del Nic, Augusto Zaccariello, le mie congratulazioni per la cattura dell'evaso, chiedendogli di esternarle a tutto il personale del Nucleo e, in particolare, del Nir della Lombardia, per il contributo determinante prestato nella lunga e complessa attività di indagine, che ancora una volta dimostra la grande professionalità del nostro personale".

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