Cavalli che 'parlano' con gli umani? Sì, è possibile! Ecco l'esperimento norvegese

In principio c’era solo “L’uomo che sussurrava ai cavalli“, libro di Nicholas Evans poi trasposto in chiave hollywoodiana grazie a Robert Redford. Ora però si può anche dire “cavalli che parlano con gli uomini“, grazie a un primo esperimento che i ricercatori della Norwegian University of Life Sciences sono riusciti a compiere.

Più precisamente, sono stati in grado di insegnare a ben 23 cavalli a utilizzare delle tabelle per porre delle richieste specifiche, che si possono ridurre sostanzialmente a due stati di necessità: freddo (bisogno di coperta), caldo (bisogno di rimanere senza coperta). Il team ha allenato i cavalli a riconoscere le tabelle da 10 a 15 minuti al giorno, scoprendo con soddisfazione che dopo 11 giorni tutti erano i grado di riconoscere i tre segnali fondamentali: coperta sì, coperta no, nessun cambiamento.

Il cavallo Poltergeist alle prese con le tabelle © Applied Animal Behaviour Science

I cavalli hanno quindi cominciato a “comunicare” con gli uomini, attraverso un colpo – dato con il muso – alla tabella. Il processo mentale è molto semplice, e i cavalli lo hanno appreso pienamente: ho caldo > voglio togliere la coperta > colpisco il simbolo “coperta no” > qualcuno mi toglierà la coperta.

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Ovviamente i cavalli sono stati testati sotto differenti condizioni, in modo da verificare che i comportamenti non fossero dettati dal caso. Ebbene, la conferma è arrivata grazie al cambiamento delle condizioni climatiche. Con il sole e in assenza di vento, i cavalli hanno tutti chiesto la rimozione della coperta; con pioggia, vento e freddo invece c’è stata una massiccia richiesta di coperte, come si vede dal grafico sottostante.

La tabella con lo schema comportamentale © Applied Animal Behaviour Science

Questa ricerca apre a uno scenario molto interessante riguardo il settore dell’allevamento. Potrebbe essere possibile in futuro addomesticare animali come i cavalli in modo da ottenere lo stesso livello di comunicazione che abbiamo con cani e gatti? Presto per dirlo, ma intanto ai cavalli l’esperimento è così piaciuto da portarli a essere freneticamente attivi appena prima dei test dei ricercatori – un segnale che indica una impellente “voglia di comunicare”.

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