Cdm: 14,3 mld in provvedimento urgente per famiglie e imprese

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Roma, 26 lug. (askanews) - Un provvedimento urgente, un decreto, per destinare i 14,3 miliardi di risorse derivanti dal miglioramento dei conti pubblici da destinare a famiglie e imprese per fronteggiare l'inflazione e l'aumento dei prezzi dell'energia. E' quanto emerge dalla riunione del Consiglio dei ministri di oggi che ha approvato, su proposta del presidente Draghi e del ministro Franco, la Relazione al Parlamento che aggiorna gli obiettivi programmatici di finanza pubblica e il relativo piano di rientro, e che sarà presentata alle Camere per l'autorizzazione.

Nei primi sei mesi dell'anno, nonostante l'evolversi della situazione internazionale, il quadro tendenziale di finanza pubblica ha fatto registrare un sostanziale miglioramento. Sulla base delle informazioni al momento disponibili - come emerge dalla Relazione - la previsione dell'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche per il 2022 risulterebbe inferiore di 0,8 punti percentuali di Pil. In valore assoluto l'indebitamento risulterebbe inferiore di circa 14,3 miliardi di euro, interamente dovuto alle maggiori entrate.

Il Governo chiederà l'autorizzazione per utilizzare le risorse di questi spazi finanziari per un provvedimento urgente con l'obiettivo di contrastare gli effetti su famiglie, imprese ed enti pubblici dell'aumento dei prezzi dell'energia, dell'inflazione, del perdurare della diffusione del Covid-19, dell'emergenza siccità. Una parte degli interventi sarà finalizzata a ristorare le amministrazioni centrali per le risorse utilizzate a copertura di precedenti provvedimenti di urgenza adottati, con riferimento all'abbattimento degli oneri di sistema sull'elettricità e sul gas disposto per il terzo trimestre dell'anno.

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