M5S non vota decreto energia, scontro con Pd in Cdm

(Adnkronos) - Il Consiglio dei ministri ha approvato il dl aiuti ed energia. Al voto non ha preso parte il M5S.

A quanto apprende l'Adnkronos, si sarebbe consumato un duro scontro nel corso del Cdm tra il Pd e il M5S sulla decisione dei grillini di non votare il decreto in polemica sulla norma che apre alla possibilità di realizzare un inceneritore a Roma. Il capodelegazione dei 5 Stelle al governo, Stefano Patuanelli, avrebbe chiesto lo stralcio della norma, non ottenendolo. Da qui la decisione dei 5 Stelle di non votare il Dl, su indicazione - riferiscono fonti di governo - del leader M5S Giuseppe Conte. E' stata la scintilla per lo scontro coi dem, che avrebbero chiesto agli ‘alleati’ del fronte progressista di non votare la singola norma, contenuta nell’articolo 13, anziché non votare l’intero provvedimento.

A quanto apprende l'Adnkronos, sarebbe stato il premier Mario Draghi a tenere il punto in Cdm, respingendo la richiesta del Movimento 5 Stelle di scorporare la norma sull'inceneritore a Roma, un no - quello del presidente del Consiglio - che avrebbe spinto il Movimento a non votare il dl aiuti e energia. Sulla possibilità di scorporare la norma, contenuta nell'articolo 13 del dl, avrebbero convenuto anche altri ministri, compreso - riportano fonti presenti alla riunione - il ministro della Cultura Dario Franceschini. Ma Draghi avrebbe tenuto il punto, tenendo dentro la norma.

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