Cdm caldissimo. Leghisti all'assalto di Draghi

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Massimo Garavaglia, Erika Stefani, Giancarlo Giorgetti (Photo: Wikipedia e Facebook)
Massimo Garavaglia, Erika Stefani, Giancarlo Giorgetti (Photo: Wikipedia e Facebook)

In Cdm i ministri della Lega si sono schierati compatti all’attacco del premier Mario Draghi sull’obbligo del Super Green Pass per accedere ai servizi alla persona, costringendolo a modificare la norma, altrimenti non avrebbero votato il testo del decreto. L’obbligo di super green pass per accedere ai servizi alla persona, nelle banche, nei negozi o dal parrucchiere e per gli uffici pubblici è stato quindi stralciato dal nuovo decreto Covid sul tavolo del Consiglio dei ministri. Nella nuova versione, per accedere ai servizi sarà quindi necessario il green pass semplice (ottenuto anche con tampone).

Inoltre Giancarlo Giorgetti, Massimo Garavaglia ed Erika Stefani hanno portato durissime critiche alla norma sull’obbligo vaccinale per gli over 50 con una nota: “Siamo responsabilmente al governo ma non acquiescenti a misure, come gli obblighi che incidono profondamente sulla libertà al lavoro che è tutelata dalla Costituzione, o a misure senza fondamento scientifico, visto che la maggioranza assoluta dei ricoverati Covid ha ben più di 60 anni. Inoltre, manca l’assunzione esplicita di responsabilità dello Stato quando si introduce un obbligo vaccinale”.

E hanno aggiunto: “Formuleremo una proposta per consentire l’anticipo del Tfr a chi è rimasto senza stipendio perché sospeso dal lavoro per permettere il sostegno delle famiglie altrimenti prive di reddito”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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