Cdp, avanti tutta su Venture Capital: dal Fondo Innovazione 1 mld alle start up

Cdp, avanti tutta su Venture Capital: dal Fondo Innovazione 1 mld alle start up

Roma, 23 giu. (Adnkronos) – Il Venture Capital "è una leva per trasformare l'Italia del futuro e rigenerare il tessuto produttivo". E' la presidente di Cdp Venture Capital, Francesca Bria, ad affermarlo presentando i contenuti del Piano Industriale 2020-2022 “Dall’Italia per innovare l’Italia” approvato dal cda e presentato oggi nel corso di un evento cui hanno preso parte il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e l'amministratore delegato di Cdp Fabrizio Palermo. Le nuove iniziative sono state illustrate dall’amministratore delegato e direttore generale Enrico Resmini.

Nel prossimo triennio, l’obiettivo è di rendere il Venture Capital un asse portante dello sviluppo economico e dell’innovazione del Paese investendo rapidamente e in modo efficace i capitali assegnati. La dotazione dei fondi della SGR è di circa 1 miliardo di euro (di cui circa 800 milioni di euro già sottoscritti), grazie alle risorse allocate pariteticamente dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Gruppo Cdp (attraverso la sua controllata Cdp Equity). Ad oggi la sottoscrizione è prossima a raggiungere circa 800 milioni di euro, di cui 260 milioni di euro attraverso il Fondo di co-investimento Mise (dotazione target pari a 310 milioni di euro), che co-investirà sistematicamente con i fondi gestiti da Cdp Venture Capital.

Quattro i fondi già attivi, con un mix di investimenti diretti e indiretti: il primo è il Fondo Italia Venture I: operativo dal 2015, investe in start up e Pmi innovative in Italia. Opera principalmente nei settori digitale, biotech, medicale e high tech. Ha una dotazione pari a 80 milioni di euro e attualmente gestisce un portafoglio di 20 aziende in fase growth.

Il secondo Fondo è il Fondo Italia Venture II – Fondo Imprese Sud: il fondo ha l’obiettivo di accelerare la competitività e lo sviluppo di start up e Pmi innovative nel Mezzogiorno. Investe in tutte le fasi del ciclo di vita di un’impresa, dal seed, al growth/expansion. Dispone di una dotazione di 150 milioni di euro.

Il terzo è il Fondo di Fondi VenturItaly: investe in fondi di Venture Capital, inclusi first time team/first time fund, allo scopo di generare nuovi operatori sul mercato e nuovi team all’interno di gestori già attivi sul mercato, nonché supportare i fondi successivi di gestori esistenti. Ha una dotazione di 300 milioni di euro (sottoscritti da Cdp Equity e attraverso le risorse del fondo di co-investimento Mise).

Il quarto Fondo è il Fondo Acceleratori: il fondo, diventato operativo a fine maggio 2020, ha lo scopo di aiutare la creazione e/o lo sviluppo di programmi di accelerazione verticali su settori strategici, investendo nelle start up che partecipano ai programmi supportati dal Fondo. Il fondo interverrà, in modo diretto e indiretto, per dare sostegno finanziario e/o manageriale a favore di acceleratori di impresa e di start up innovative ad alto contenuto tecnologico, operanti in settori ad elevato potenziale di crescita. Il Fondo ha una dotazione iniziale di 125 milioni di euro (sottoscritti da Cdp Equity e attraverso le risorse del fondo di co-investimento Mise).

Nei prossimi mesi Cdp Venture Capital lancerà, inoltre, due nuovi fondi: il Fondo Corporate Venture Capital, che coinvolgerà direttamente come Limited Partners alcune tra le principali aziende partecipate dal Gruppo Cdp e che investirà direttamente in start up focalizzate su alcuni degli ambiti strategici del Paese. Il Fondo avrà una dotazione iniziale di 150 milioni di euro. Il secondo Fondo che sarà lanciato è il Fondo Tech Transfer, con l’obiettivo di supportare la filiera del trasferimento tecnologico mediante la creazione di Poli di Trasferimento Tecnologico, il co-investimento selettivo nelle start up più promettenti e l’investimento in fondi verticali specializzati. Il Fondo avrà una dotazione iniziale di 150 milioni di euro.

Nei primi mesi del 2021, è previsto, infine, il lancio del Fondo Late Stage, con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro, con lo scopo di sostenere direttamente le start up già in fase “matura” che necessitino di capitali per ulteriore consolidamento ed espansione sui mercati internazionali, contribuendo così allo sviluppo di aziende ad alto contenuto tecnologico, con potenziale prospettico anche per la grande industria.

Complessivamente la SGR ha oggi in valutazione una pipeline di oltre 200 opportunità e conta di deliberare, complessivamente, investimenti per oltre 250 milioni di euro entro la fine del 2020. Da febbraio 2020 sono state approvate e sono in corso nuove importanti iniziative che portano ad oltre 100 milioni di euro il totale degli investimenti deliberati – che avranno un impatto sulla vita di circa 160 start up – e che includono alcune azioni di sostegno nate dalla situazione di emergenza Covid-19 e dalla conseguente forte difficoltà nell’ecosistema start up: · AccelerORA: intende finanziare, entro settembre 2020, prevalentemente start up in fase seed/pre-seed con interventi fino ad un massimo di 300mila euro, tramite il Fondo Acceleratori per un ammontare complessivo fino a circa 9 milioni di euro. · Seed al Sud: mira a finanziare, sempre entro settembre 2020, start up basate al Sud d’Italia in fase seed/pre-seed con interventi fino ad un massimo di 300mila euro tramite il Fondo Italia Venture II, per un ammontare complessivo fino a 6 milioni di euro. · ItaliaXStartup: Web Series settimanali per favorire la condivisione di esperienze di start up che stanno affrontando la fase CoVid-19 e per creare opportunità di business/investimento su specifiche filiere