Cdr San Paolo: solidarietà a colleghi Askanews e Poligrafici

Pol-Afe

Roma, 24 ott. (askanews) - "I giornalisti di Famiglia Cristiana e degli altri periodici del gruppo San Paolo (Credere, Jesus, Maria con te) sono vicini ai colleghi dell'agenzia Askanews dopo l'annuncio, ieri, dell'editore Luigi Abete di voler procedere a 23 licenziamenti, vale a dire un terzo della redazione. Nello stesso giorno, il presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, ha dichiarato 112 esuberi su 238 giornalisti per il gruppo de Il Giorno, Resto del Carlino, La Nazione e QN. Fino a quando i giornalisti saranno i soli a pagare la crisi dell'editoria e la cattiva gestione delle aziende editoriali? Fino a quando, come leggiamo anche in queste ore, la politica verserà lacrime di coccodrillo su quella che è un'emergenza che va avanti da anni dove si susseguono licenziamenti a raffica, aumentano i giornalisti precari e sottopagati e la qualità dell'informazione si abbassa pericolosamente con grave danno alla vita democratica del Paese? Mentre esprimiamo la nostra vicinanza e il nostro affetto ai colleghi di Askanews e di Qn e alle loro famiglie, auspichiamo che il governo si faccia carico sul serio della pesante crisi del settore salvaguardando anzitutto i posti di lavoro e le aziende editoriali si siedano al tavolo e affrontino la questione con ragionevolezza. La battaglia dei colleghi di Askanews e QN riguarda tutti noi, ma non è una rivendicazione dei giornalisti per i giornalisti: c'è in gioco qualcosa di più grande della difesa di una categoria, qualcosa che attiene alla qualità dell'informazione come pilastro democratico, alla possibilità di continuare a garantirla: l'informazione di qualità è un diritto non nostro ma dei cittadini, un diritto tutelato dall'articolo 21 della Costituzione, che abbiamo il dovere di salvaguardare, come in più occasioni ha ricordato pubblicamente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella". Lo afferma il Cdr dei Periodici San Paolo