Ceccanti (Pd): cautela su inchiesta Bergamo, Pm non competenti

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Roma, 12 giu. (askanews) - "Vedo commenti talora non precisi sulle audizioni del Presidente del Consiglio e di alcuni ministri da parte dei pm di Bergamo. Giova ricordare tre cautele fondamentali". Lo scrive il deputato Pd e costituzionalista Stefano Ceccanti.

"La prima che la responsabilit politica diversa dai reati: si pu discutere questa o quella scelta politica, ma il fatto che essa si possa ritenere sbagliata non comporta di per s che si tratti di un reato. La seconda che non occorrono complesse ricerche giuridiche per sapere che le cosiddette zone rosse, anche nel corso dell'attuale pandemia, potevano essere create non solo dal Governo ma anche dalle Regioni, come peraltro accaduto in vari casi".

"La terza che, ammesso e niente affatto concesso, che si riescano a superare le due osservazioni precedenti, la procura di Bergamo non sarebbe per niente competente. La legge costituzionale 1/1989 sui reati ministeriali rigorosissima: 'Il procuratore della Repubblica, omessa ogni indagine, entro il termine di quindici giorni, trasmette con le sue richieste gli atti' al Tribunale dei Ministri che, nel caso, si rivolge alla Camera di appartenenza o, nel caso di non parlamentari, al Senato".