Ceccardi: da Nassirya a Kurdistan oggi nemico è fondamentalismo

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Firenze, 12 nov. (askanews) - "Sedici anni ci separano ormai dall'attentato alla base militare italiana "Maestrale" di Nassirya ma ancora il ricordo di quel tragico evento è impresso nella memoria degli italiani, che non hanno mai smesso di dimenticare il sacrificio di quegli uomini impegnati a difendere i nostri valori di democrazia e libertà". Lo scrive in una nota l'europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi.

"Lo stesso affetto -prosegue Ceccardi- il nostro popolo lo ha dimostrato in questi giorni, quando abbiamo vissuto tutti con apprensione le notizie che venivano dal Kurdistan iracheno: cinque militari italiani feriti in un attentato terroristico nella zona di Kirkuk. Tutti i nostri militari, uomini e donne impegnati in missioni umanitarie all'estero, con il loro impegno, la loro abnegazione, la loro professionalità, ci rendono orgogliosi di essere italiani. L'onore alla memoria dei caduti e l'omaggio a tutti i nostri militari impegnati all'estero devono essere le parole d'ordine non solo in tristi date come questa, ma devono accompagnarci ogni giorno ed esserci di esempio, soprattutto per chi è impegnato nelle istituzioni".

"Ieri era Al Qaida, oggi l'Isis: il fondamentalismo islamico -conclude Ceccardi- non è ancora stato sconfitto. Terroristi senza pietà continuano a minacciare l'Occidente: nella memoria e nel ricordo dobbiamo tenere alta la guardia e sostenere con tutte le nostre forze i nostri militari che con il loro impegno non solo difendono i civili e gli uomini di buona volontà nei territori dove operano ma anche e soprattutto difendono noi, le nostre famiglie, i nostri cari e la nostra civiltà".