Cecchi Gori, definitiva condanna per il crac Safin

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Roma, 27 feb. (askanews) - E' ormai definitiva la condanna a 5 anni e sei mesi di reclusione per il manager cinematografico Vittorio Cecchi Gori. La V sezione penale della Suprema Corte in particolare ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa contro la sentenza dell'ottobre 2018 dalla Corte d'appello di Roma, con la quale, data la prescrizione di uno degli episodi di reato, era stata lievemente ridotta la pena - pari a 6 anni di reclusione - che era stata inflitta al produttore cinematografico in primo grado. Gli ermellini hanno comunque disposto un nuovo vaglio davanti ai giudici di secondo grado riguardo la durata della pene accessorie.