Cede azienda da 3 miliardi per salvare il pianeta: "Terra nostro unico azionista"

Cede azienda da 3 miliardi per salvare il pianeta:
Cede azienda da 3 miliardi per salvare il pianeta: "Terra nostro unico azionista" (Photo by Michael M. Santiago/Getty Images)

“Da oggi la Terra è il nostro unico azionista”. Questo il titolo di un comunicato diramato da Yvon Chouinard, fondatore di Patagonia, celebre brand di abbigliamento sportivo. L’imprenditore statunitense ha deciso di cedere la sua compagnia a un fondo e a una organizzazione non profit che garantiranno il reinvestimento totale dei profitti nella difesa e salvaguardia ambientale.

Patagonia, ad oggi, è valutata attorno ai 3 miliardi di dollari e i suoi profitti annuali si aggirano sui 100 milioni. La totalità di questa somma andrà a beneficio della Terra e delle future generazioni. Una mossa che di sicuro non avrà sorpreso coloro che sono stati vicini a Chouinard durante la sua avventura da imprenditore: “Non ho mai voluto essere un imprenditore”, esordisce l’83enne nella sua lettera.

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Appassionato di alpinismo e cause ambientali, Chouinard fondò il brand nel 1973 avviando una scalata vertiginosa verso la diffusione dei suoi capi a livello mondiale. “Quando abbiamo iniziato ad assistere all’aggravarsi del riscaldamento globale e della distruzione ecologica, Patagonia si è impegnata a utilizzare la nostra azienda per cambiare il modo in cui venivano gestite le attività. Se potessimo fare la cosa giusta guadagnando abbastanza per pagare le bollette, potremmo influenzare i clienti e altre attività e forse cambiare il sistema lungo il percorso”, afferma Chouinard nel suo comunicato.

L’azienda ha presto inciso i valori dell’ecosostenibilità sui suoi prodotti, ma “anche se stiamo facendo del nostro meglio per affrontare la crisi ambientale, non è abbastanza. Abbiamo bisogno di trovare un modo per investire di più nella lotta alla crisi mantenendo intatti i valori dell'azienda”, prosegue il miliardario.

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Nella sua lettera, Chouinard afferma di aver valutato la possibilità di cedere la sua azienda sia privatamente che pubblicamente, ma di non aver avuto garanzie sulla preservazione dei valori aziendali. Dunque, la terza strada: “Il 100% delle azioni con diritto di voto della società viene trasferito al Patagonia Purpose Trust, creato per tutelare i valori dell'azienda; e il 100% delle azioni senza diritto di voto è stato devoluto all'Holdfast Collective, un'organizzazione no profit dedicata alla lotta alla crisi ambientale e alla difesa della natura. I finanziamenti arriveranno da Patagonia: ogni anno, i soldi che guadagniamo dopo aver reinvestito nell'azienda saranno distribuiti come dividendi per aiutare a combattere la crisi”. Chouinard chiude con un messaggio di speranza: “Nonostante la sua immensità, le risorse della Terra non sono infinite ed è chiaro che abbiamo superato i suoi limiti. Ma è anche resistente. Possiamo salvare il nostro pianeta se ci impegniamo”.