Ceev a Commissione Ue: no rischi salute se consumo vino è moderato

Red
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Roma, 3 feb. (askanews) - "La promozione consente ai produttori di vino di trasmettere al meglio l'immagine qualitativa dei propri prodotti e il legame con un determinato territorio. L'idea di ridurre i danni alcol-correlati riducendo il consumo di alcol è di per sé semplicistica, particolarmente pericolosa e incoerente con la politica di qualità dell'UE": Ignacio Sánchez Recarte, segretario generale del Ceev, l'associazione che rappresenta l'industria europea del vino, commenta così l'annunciata ipotesi di revisione del programma di promozione per il vino contenuta Piano europeo contro il cancro, presentato oggi a Bruxelles. Il Ceev esprime comunque pieno sostegno alla iniziativa della Commissione Europea, che rappresenta "un passo fondamentale nella risposta dell'UE alla crescente sfida del cancro" e annuncia che le aziende vinicole europee "continueranno a collaborare con le istituzioni dell'UE per ridurre il consumo dannoso di alcol", cose che resta "una priorità fondamentale".

Il segretario generale del Ceev ricorda però che "consumare vino con moderazione è compatibile con uno stile di vita sano. Resteremo attenti allo sviluppo delle azioni proposte nel campo della tassazione, del marketing e dell'informazione dei consumatori, per garantire che la riduzione del consumo dannoso di alcol rimanga veramente l'obiettivo e la priorità principale".

Jean-Marie Barillère, presidente del Ceev, ha ricordato anche che il settore vitivinicolo dell'UE "ha dimostrato negli ultimi 12 anni il suo forte impegno attraverso il programma Wine in moderation, per promuovere un consumo di vino responsabile e ridurre i danni legati al consumo eccessivo e irresponsabile".

D'altra parte, si spiega in una nota, il rischio di cancro non può essere valutato isolatamente, deve "essere valutato nel contesto dei modelli culturali, del bere, dell'alimentazione e dello stile di vita. Sebbene sia chiaro che il consumo eccessivo di bevande alcoliche comporta un aumento del rischio di cancro, secondo prove scientifiche, bere vino moderatamente, in particolare come parte di una dieta in stile mediterraneo e in combinazione con la pratica di altri fattori di stile di vita sano, non sembra aumentare il rischio di cancro".

"Il processo decisionale - conclude l'associazione - dovrebbe essere basato sulla scienza e su dati solidi e pertinenti, e Ceev resta impegnata a collaborare con la Commissione europea anche su questo. In questo campo, il rapporto dell'Oms dovrebbe essere considerato con attenzione. Va sottolineato che il rapporto l'Oms copre 53 Stati membri - da Lisbona a Vladivostok - creando chiari limiti nell'estrapolazione di dati, medie e modelli all'Unione europea".