CEI: Parola di Dio ampiamente ignorata, riscoprirne la centralità

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Roma, 20 gen. (askanews) - "Nonostante l'ardore e l'insistenza con cui già il Concilio esortava alla lettura frequente della Parola, l'ignoranza della Sacra Scrittura rimane ampiamente diffusa, anche fra le persone colte. Riscoprirne la centralità è condizione per dirsi e diventare cristiani: occorre tornare a un incontro personale e comunitario con la Parola. Parola mai ovvia, mai banale, tesoro inesauribile, che non afferreremo mai nella sua ricchezza e profondità". lo ha detto il presidente della CEI, il cardinale Gualtiero Bassetti, nella sua introduzione ai lavori della sessione invernale del Consiglio Episcopale Permanente.

"Alla Parola sentiamo di appartenere: è all'origine del cammino interiore, risveglia il senso di Dio, l'apertura e la tensione verso il mistero. Della Parola - ha spiegato il card. Bassetti - vive ogni discepolo; per la Parola crede; sulla Parola poggia la pietà, la catechesi e la fede vissuta; dalla Parola si riversano sugli altri i gesti della carità e si genera e rigenera la comunità. Attorno alla Parola ci si ritrova fratelli, per cui essa è il 'luogo' principale in cui vivere anche questa Settimana per l'unità dei cristiani. Sentiamoci convocati dalla Parola: sarà più facile avvicinare e riconoscere pure i tanti immigrati, che vivono accanto a noi, la maggior parte dei quali è di fede cristiana; la loro presenza porta con sé una serie di implicazioni pastorali che devono trovarci attenti e disponibili. Quando si permette alla Parola di liberare la sua carica profetica, diventano visibili i segni dello Spirito anche in mezzo alle ambiguità e alle contraddizioni del presente. Si diventa, allora, capaci di cogliere ciò che nella vita è vero, giusto, conforme al Vangelo e ciò che non lo è, per discernere e comportarsi di conseguenza. Non rinnoveremo la nostra pastorale se non richiamandoci alla Parola", ha concluso.