Emanuele Filiberto: “Vorrei lavorare con Maria De Filippi, è un genio”

La scorsa settimana ha esordito alla guida di "Pechino Express", il reality on the road di Raidue, ottenendo molte critiche e uno scarso successo di pubblico. Ma Emanuele Filiberto non si perde d'animo e guarda avanti, tirando un primo bilancio della sua carriera televisiva e guardando al suo futuro professionale. Il tutto in una intervista rilasciata a "Vero Tv", in cui svela anche una sua aspirazione fino a oggi nascosta: "Ho preso parte a trasmissioni leggendarie della televisione italiana come il Festival e Miss Italia. Io, però, amo i programmi veloci e innovativi. Magari on the road, come Pechino Express. Per questo, vorrei lavorare con la De Filippi: trovo che sia davvero un genio".

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Il "principe" insomma sogna in grande, al fianco della numero uno della televisione italiana di oggi. Ma anche lui di strada ne ha fatta, grazie a mamma Rai che lo ha accolto tra le sue braccia e gli ha dato la possibilità, una volta che i maschi di casa Savoia sono potuti tornare in Italia, di farsi conoscere dal pubblico come uomo di spettacolo. "Credo di essermi messo a nudo e che il pubblico lo abbia apprezzato. Se non altro, la gente ha imparato a conoscermi al di là della storia della monarchia e dell'esilio. Ora mi sento più vicino agli italiani. Dell'ultimo programma televisivo che ho fatto, per esempio, 'Il Principiante' sono molto soddisfatto: mi sono divertito a prendermi in giro". E' un personaggio che comunque suscita ancora molte polemiche, sia per la storia familiare che per quella più prettamente professionale.

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Come per la sua partecipazione a Sanremo, insieme a Pupo e al tenore Luca Canonici, con un secondo posto che suscitò grandi proteste (quella dell'orchestra del festival rimarrà negli annali della kermesse canora) al pari della vittoria di Valerio Scanu (ex pupillo della De Filippi). Sulle polemiche però Emanuele Filiberto non vuole tornarci: "Lasciamo perdere: non vale la pena parlarne. Evviva Sanremo perché, come tutto il resto, mi ha 'presentato' agli italiani. Dieci anni fa sono tornato in questo Paese con un cognome pesante e un'immagine bistrattata. Ora la gente quando mi incontra per strada, mi sorride". Un sorriso può bastare, ora però quel sorriso lo vorrebbe anche dall'auditel per il suo "Pechino Express".

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