Gomorra - La serie, il trailer genera già rabbia e scandalo

Gomorra - La serie, il trailer genera già rabbia e scandalo

Manca quasi un mese alla messa in onda, ma la fiction tratta da 'Gomorra' ha già scatenato una bufera di polemiche da parte degli abitanti di Scampia e della associazioni, indignati per il modo in cui il quartiere viene rappresentato nei pochi minuti del trailer diffuso nei giorni scorsi.

"Ci sono luoghi dove il male ha un nome antico come la bibbia", è l'incipit del video lungo poco meno di 3 minuti, che introduce la serie prodotta da Cattleya in collaborazione con Sky e Roberto Saviano e che debutterà il prossimo 6 maggio su Sky Atlantic. A fare da cornice ad agguati, scontri a fuoco, esplosioni e traffici di droga ci sono i luoghi descritti da Saviano nel suo libro, strade e vicoli in cui "il male è tra noi" e "le colpe dei padri ricadono sui figli", da Scampia a Secondigliano, con un focus sulle Vele, il complesso abitativo in cui è stato girato gran parte del film tratto dal libro di Saviano.



"La serie mitizza i camorristi", ha detto amareggiato a Repubblica Ciro Corona, rappresentante della cooperativa locale Resistenza che si è fatto portavoce dello sdegno degli abitanti di Scampia nel vedere il modo in cui il quartiere, e Napoli in generale, vengono rappresentati nella fiction: "Siamo stati i primi a dire che la serie non doveva essere realizzata. Nonostante che Sky sia arrivata sul territorio a contrattare, il risultato resta un obbrobrio con scene inverosimili da film di gangster". Una delusione condivisa dalle altre associazioni che lottano quotidianamente per la riqualificazione del quartiere e che tentano di strappare l'etichetta che già il libro e il film hanno inevitabilmente appiccicato. 

Gomorra, il no alle riprese della fiction a Scampia: l'ira di Saviano

A poco sarebbero dunque servite le trattative tra associazioni e produzione portate avanti ai tempi delle riprese, quando il set venne allestito tra le proteste del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, e dal presidente della Municipio Angelo Pisani: da quel poco che si vede nel trailer, "resta una spettacolarizzazione della criminalità legata al territorio: Scampia sarà il luogo del male per altri dieci anni, si parla già di una seconda fiction nonostante la prima non sia ancora stata messa in onda", ha spiegato ancora Corona.

In effetti, la serie sembra avere tutti i presupposti per trasformarsi in un cult: venduta già in 12 paesi in tutto il mondo, per la sola prima stagione (composta da 12 episodi) sono stati impiegati oltre 200 attori, centinaia di comparse e altrettante location che hanno trasformato Napoli "in un set cinematografico" per oltre due anni. 

Ad addolcire la rabbia degli abitanti resta il fatto che nella serie sia stato dedicato ampio spazio ai personaggi positivi descritti nel libro di Saviano, sacrificati nel film diretto da Matteo Garrone per esigenze di copione, e gli investimenti che Sky ha fatto sul territorio, realizzando un laboratorio cinematografico e trasmettendo cinque cortometraggi che testimoniano le energie spese dagli abitanti e dalle associazioni di Scampia per cambiare le cose e lottare contro la criminalità.

Guarda il trailer del film basato sul libro di Roberto Saviano:

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