‘Mission’, scontro Rai-Parlamento: “Visionare in anticipo i contenuti è censura”

Il presidente della Commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico
Il presidente della Commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico

Non dà segni di cedimento la polemica intorno a 'Mission', il reality umanitario targato Rai che si prefigge di mostrare la vita nei campi profughi africani attraverso gli occhi di vip come Emanuele Filiberto di Savoia, Michele Cocuzza e Albano.


Questa volta a darsi battaglia sono l'Usigrai, il sindacato dei giornalisti di Viale Mazzini, e Roberto Fico, il grillino presidente della Commissione di Vigilanza: oggetto del contendere, la richiesta da parte di Fico di visionare in anticipo i contenuti del programma, che a dicembre dovrebbe andare in onda su Rai2 suddiviso in quattro serate."Pur confermando i dubbi dell’Usigrai sulla trasmissione, riteniamo gravissima una eventuale richiesta in questo senso - ha detto in proposito Vittorio di Trapani, segretario Usigrai - Si tratterebbe di una pericolosa lesione dell’autonomia dell’azienda, che avrebbe il sapore di censura preventiva".


Immediata la replica di Fico, che da Facebook ha fatto sapere che "non c'è nessuna censura. Mi meraviglio di chi utilizza questa parola con tale disinvoltura. Credo con estrema onestà intellettuale che chiedere alla Rai di rendere conto della qualità e della serietà di un programma che dovrebbe trattare il dramma dei campi profughi in Africa con l’ausilio di personaggi del mondo dello spettacolo, non sia semplicemente una prerogativa della Commissione di Vigilanza Rai, ma necessario buon senso". Per Fico, "ben venga un programma che in prima serata ponga all’attenzione degli spettatori le condizioni disperate in cui versano profughi e rifugiati di guerra", ma nella sua veste di presidente di Commissione si sente in dovere di assicurarsi che il tutto avvenga "con sobrietà, rispettando la dignità delle persone coinvolte. Accostare protagonisti del mondo dello spettacolo al racconto di un dramma umanitario produce una tv del dolore che non ha nulla a che fare con l’informazione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, ma si avvicina molto di più alla spettacolarizzazione della sofferenza". Un punto di vista condiviso da molti, come dimostrano le oltre 90mila firme raccolte dalla petizione lanciata online qualche settimana fa per impedire la messa in onda del programma.

'Mission', petizione online per bloccare il programma


Viale Mazzini nonostante le critiche rimane strenuamente contro l'idea della visione preventiva dello show, come dimostra la risposta dell'Usigrai alle parole di Fico: "Prendiamo atto dalla richiesta - insiste di Trapani - da tempo abbiamo espresso dubbi e chiesto garanzie di 'Mission' contro i rischi di spettacolarizzazione. Ciò che non è ammissibile è la richiesta di visione preventiva che, quella sì, saprebbe di censura. Non ammissibile da parte di nessuno". A pochi mesi dalla messa in onda, 'Mission' sembra dunque destinato a portare scompiglio non soltanto in Rai, ma anche in Parlamento. Non resta che attendere e vedere che cosa deciderà in proposito Viale Mazzini.

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