Celiachia, diagnosi e nuovi test: Milano capitale "Gluten Sensivity"

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Roma, 7 feb. (askanews) - Che cosa è il glutine? Che cosa è la celiachia e quali sono i numeri dei soggetti colpiti nel mondo? Chiarire le distinzioni tra sensibilità al glutine e al grano e puntare alla trasmissione di un forte messaggio di consapevolezza sulla malattia celiaca. Questi alcuni degli obiettivi che animano gli organizzatori del Convegno Nazionale Celiachia e altri disordini Glutine Correlati: Update 2020, che è in corso, sino a stasera, all'Università degli Studi di Milano. Nella cornice di Casa Cardinale Schuster, promosso dal Centro per la prevenzione e diagnosi della malattia celiaca della Fondazione IRCCS Cà Granda ospedale Maggiore Policlinico di Milano, il Convegno, con il Patrocinio della Regione Lombardia, è diretto dal Prof. Maurizio Vecchi Docente di Gastroenterologia all'Università di Milano e dal dott. Luca Elli, Resposabile Centro Celiachia, Fondazione IRCCS Cà-Granda di Milano. La dieta priva di glutine e a bassi Fodmap (Fermentable Oligosaccharides, Disaccharides, Monosaccharides and Polyols), la malattia celiaca refrattaria e le possibili terapie per un corretto approccio sono i temi al centro della speculazione degli oltre 550 specialisti tra gastroenterologi, internisti, biologi, nutrizionisti, dietisti, psicologi e infermieri e operatori sanitari che partecipano a questa iniziativa di alto valore scientifico e divulgativo con l'intento di fare chiarezza.

"I numeri della celiachia parlano da soli: 600mila i casi evidenziati dagli screening, pazienti in cospicuo aumento e sommerso in costante impennata - sottolinea Maurizio Vecchi, Direttore del Convegno e direttore dell'Unità operativa di gastroenterologia del Policlinico del capoluogo lombardo - sono infatti oltre 400mila i pazienti che oggi rappresentano la porzione nascosta di questa malattia autoimmune "accesa" dal glutine e segnata da difficoltà diagnostiche. Un quadro che la scienza sta modificando: sia per la definizione precoce della patologia, sia per il controllo della stessa. A fronte dell'incremento della malattia celiaca - prosegue Vecchi -assistiamo a una forte spinta scientifica che sta radicalmente cambiando sia la fase diagnostica che di controllo di questo tipo di patologie. Da qui, l'intensa richiesta di aggiornamenti tecnici: serve più conoscenza e un approccio multidisciplinare per gestire al meglio la malattia celiaca nella quotidianità clinica".

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