Censis: “Per 3 milioni di italiani il Covid non esiste”

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REUTERS/Flavio Lo Scalzo
REUTERS/Flavio Lo Scalzo

Il mondo è ancora alle prese con l’emergenza pandemica e il ritorno alla “normalità” è destinato a essere posticipato. In questo clima di incertezza e sfiducia, il 55esimo Rapporto del Censis sulla situazione sociale del Paese evidenzia come i due anni di lotta al Covid abbiano accentuato il senso di vulnerabilità e scatenato un’onda di irrazionalità.

Secondo il rapporto, infatti, il 40,3% degli italiani si sente insicuro pensando alla salute e alla futura necessità di dover ricorrere a prestazioni sanitarie. C’è anche chi, abbracciando le teorie complottiste, pensa che il Covid sia soltanto un’invenzione. “Per il 5,9% degli italiani (circa 3 milioni) il Covid non esiste”, si legge nel rapporto, “Per il 10,9% il vaccino è inutile. E poi: il 5,8% è convinto che la Terra è piatta, per il 10% l'uomo non è mai sbarcato sulla Luna, per il 19,9% il 5G è uno strumento sofisticato per controllare le persone".

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L’incognita del Covid ha pesato anche sui giovani studenti. "Dal punto di vista psicologico, il prolungato periodo di pandemia ha provocato effetti collaterali non indifferenti", rileva ancora il rapporto. "L'81,0% dei 572 dirigenti scolastici di scuola secondaria di secondo grado intervistati segnala che tra gli studenti sono sempre più diffuse forme di depressione e disagio esistenziale".

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