Centeno sul Mes: “Non vediamo ragione per cambiare testo”

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Mario Centeno, presidente dell’Eurogruppo, chiude la porta all’Italia su possibili modifiche alla riforma del trattato sul Mes, il Meccanismo Europeo di Stabilità. “Non vediamo ragione per cambiare testo”, ha detto il portoghese prima di entrare alla riunione dei ministri dell’Economia della zona euro a Bruxelles. Presente anche il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il quale ha preferito non dichiarare niente prima dell’incontro.

Il presidente Centeno ha poi continuato dicendo che l’accordo politico è già stato raggiunto mentre i Paesi stanno ora lavorando solo su alcuni aspetti tecnici. La firma, ha spiegato, è attesa per l’inizio del 2020.

Centeno sul Mes: “Testo non si cambia”

“Faremo un altro passo su questa discussione oggi in Eurogruppo”, ha poi aggiunto Centeno. Il presidente ribadisce che sul Meccanismo europeo di stabilità è stato raggiunto un accordo politico a Giugno 2019, il lavoro tecnico è stato fatto e oggi (mercoledì 4 Dicembre 2019) si farà il bilancio con la prospettiva di firmare la modifica al trattato presumibilmente nel 2020. La firma a inizio 2020, specifica poi, non va “interpretata come un rinvio”, anche se l’Eurogruppo è disponibile ad “andare incontro a tutti i dibattiti che sono presenti nei nostri Paesi”.

Le parole di Centeno complicano terribilmente la missione di Gualtieri, volato a Bruxelles per strappare modifiche agli allegati del Trattati sui quali ancora si sta negoziando (nello specifico, le clausole che regolano la possibilità di uno Stato di modificare i termini di pagamento del suo debito).

Sulla questione interviene anche Paolo Gentiloni, nuovo commissario all’Economia al suo primo Europgruppo. La nuova versione del Mes, ha detto, “non danneggia l’Italia, né nessuno”. E ha aggiunto: “È questo il momento giusto per fare passi avanti sul Mes e sull’Unione bancaria perché non ci sono crisi in corso”.