Centrali a carbone, studio Cnr a Vado Ligure: "Eccessi di mortalità" -3-

Red/Gtu

Roma, 3 set. (askanews) - Il risultato è evidente: "Nei 12 comuni considerati, nelle aree a maggiore esposizione a inquinanti sono stati riscontrati eccessi di mortalità per tutte le cause (sia uomini che donne +49%) per malattie del sistema circolatorio (uomini +41%, donne +59%), dell'apparato respiratorio (uomini +90%, donne +62%), del sistema nervoso e degli organi di senso (uomini +34%, donne +38%) e per tumori del polmone tra gli uomini (+59%)". E anche l'analisi dei ricoveri in ospedale ha fornito risultati coerenti con quelli della mortalità.

I dati ottenuti indicano che "anche considerando le diverse fonti inquinanti cui sono stati esposti i cittadini, ci sono stati forti eccessi di rischio di mortalità prematura e di ricovero ospedaliero per i residenti intorno alla centrale a carbone di Vado Ligure", spiega il ricercatore Cnr-Ifc, sottolineando: "L'esposizione alle emissioni è risultata associata a numerosi eccessi di mortalità e di ricovero in ospedale, in particolare per le malattie dei sistemi cardiovascolare e respiratorio, per i quali d'altra parte la dimostrazione scientifica di un legame con l'inquinamento atmosferico è più convincente.

I risultati "confermano peraltro le conoscenze pregresse, ma è la prima volta che viene effettuata una quantificazione del rischio, purtroppo molto alto". Quindi, "le centrali per la produzione di energia alimentate a carbone rappresentano una fonte significativa di inquinanti atmosferici che impattano a livello locale e globale", infatti - ricordano i ricercatori - oltre alle note emissioni di biossido di carbonio (CO2), che contribuiscono al riscaldamento globale, ci sono quelle di biossido di zolfo (SO2), che "sono associate a effetti dannosi per la salute". (Segue)