Centrali a carbone, Wwf: 49% dato terrificante

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Roma, 3 set. (askanews) - "I risultati della ricerca dell'Istituto di fisiologia clinica del CNR di Pisa sull'impatto della centrale di Vado Ligure, pubblicata su Science of the Total Environment, rappresentano un ulteriore, terrificante motivo per accelerare l'uscita dal carbone". Lo afferma il WWF in una nota. "Gli epidemiologi hanno studiato per 13 anni tutta la popolazione residente in 12 comuni intorno a Vado Ligure riscontrando un aumento di mortalità del 49%. Nello specifico, per malattie del sistema circolatorio (uomini +41%, donne +59%), dell'apparato respiratorio (uomini +90%, donne +62%), del sistema nervoso e degli organi di senso (uomini +34%, donne +38%) e per tumori del polmone tra gli uomini (+59%)".

Sempre secondo la nota associazione ambientalista "analoghe ricerche si stanno conducendo in altri siti e i risultati appaiono coerenti, pur nelle diverse condizioni geomorfologiche e urbanistiche". Insomma "che il carbone fosse un killer per persone, ambiente e clima era risaputo, ma i dati vanno oltre persino la percezione della popolazione -dichiara Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia-. È una responsabilità tremenda per gli amministratori locali, regionali e nazionali. Alla luce di questi dati, ogni ritardo nella chiusura delle centrali a carbone assume il profilo dell'attentato alla vita di migliaia di persone. Per questo, pur non potendo procedere allo stop al carbone da un giorno all'altro, va attuato ogni sforzo per anticipare il più possibile la dismissione degli impianti, a partire da quelli già in scadenza, dandosi il 2025 come limite invalicabile. Ogni tentennamento avrà come diretta conseguenza pesanti responsabilità morali, e non solo".

Il WWF, insieme ad altre associazioni - si aggiunge - è parte civile nel processo in corso sulla centrale di Vado Ligure. La Strategia Energetica Nazionale del 2017 e la Bozza di Piano Nazionale Energia e Clima hanno fissato al 2025 il phase out (uscita) dal carbone.