In corso lo sgombero del centro sociale Xm24 a Bologna

È in corso dall'alba in via Fioravanti 24, alla periferia di Bologna, lo sgombero del centro sociale Xm24, spazio pubblico autogestito che lo scorso 25 luglio aveva ricevuto l'ordinanza di sfratto del Comune, proprietario dell'area su cui sorgeva l'ex mercato ortofrutticolo. L'intera zona è presidiata dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa: decine di attivisti sono stati allontanati, una parte è rimasta all'interno e alcuni sono riusciti a salire sul tetto, da dove sventolano bandiere e intonano slogan. In azione anche una ruspa.

Lo sgombero rappresenta l'epilogo di una storia cominciata 17 anni fa, quando l'amministrazione comunale concesse in via temporanea l'uso dell'edificio ad alcuni collettivi. Negli anni, gli attivisti - completati alcuni lavori - hanno organizzato tutta una serie di attività ma quando è iniziata la riqualificazione della zona è partita la discussione sul futuro di Xm24, proseguita nel tempo senza trovare soluzioni alternative.

Quando anche la convenzione triennale rinnovata nel 2013 è scaduta, la sorte del centro sociale - che ha giudicato non praticabili le alternative proposte - è parsa segnata: il termine ultimo per liberare gli spazi è scaduto a fine luglio, quando gli attivisti hanno organizzato un animato corteo di protesta per le strade cittadine. Il Comune ha annunciato di volere realizzare, al posto dello stabile, 10 appartamenti di co-housing.

Un gruppo di 7-8 persone si è asserragliato sul tetto del centro sociale. La ruspa ha abbattuto parte delle barricate interne. All'esterno si sono radunate circa 2-300 persone. Un consigliere comunale delle Lega, Umberto Bosco, presente sul posto per assistere alle operazioni, si è allontanato dopo essere stato fischiato dai manifestanti.

Gli agenti di polizia in tenuta antisommossa stanno cercando di salire sul tetto. Gli attivisti proseguono in una sorta di 'resistenza creativa' occupando con il corpo le parti dell'edificio da abbattere, mentre in centinaia stanno sbattendo pentole e coperchi. "Noi non ci muoveremo da qui", urlano i manifestanti attraverso alcuni altoparlanti. 

"Molto bene, la musica è cambiata: ordine, legalità e democratiche ruspe", scrive su Twitter il ministro dell'Interno Matteo Salvini- "Grazie ai decreti sicurezza abbiamo previsto interventi più incisivi contro le occupazioni illegali e pene più severe per chi aggredisce le forze dell'ordine", sottolinea ancora Salvini, "costantemente informato" - informa il Viminale - sull'intervento di sgombero.