Centro Castanicoltura nel Cuneese riconosciuto dal Mipaaf

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 3 feb. (askanews) - Il vivaio regionale "Gambarello" che ospita il Centro di Castanicoltura di Chiusa Pesio, in provincia di Cuneo, è stato riconosciuto idoneo come "Centro per la conservazione per la premoltiplicazione" e come "Centro per la premoltiplicazione" per la specie Castanea sativa Mill. Lo ha deciso un Decreto del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Si tratta di un passo particolarmente importante, un risultato molto positivo per il quale va il merito alla Regione, al Disafa dell'Università di Torino e al Comune di Chiusa Pesio. "Il Centro diventa il punto di riferimento nazionale per la filiera vivaistica del castagno", sottolineano Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte, e Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.

Il Centro ospitato dal Vivaio Gambarello è cresciuto a partire dal nocciolo originario, il Castanetum (impiantato nel 2003). "Oggi ospita la collezioni di cultivar e specie di castagno più ampia al mondo - spiega Gabriele Beccaro, docente del Disafa, epserto di castanicoltura - Il Centro è un vero e proprio scrigno dell'agrobiodiversità del castagno, visitato da Cina, Giappone, oltre che da tutt'Europa. Ha una sede fisica a Chiusa di Pesio, ma non opera solo nei perimetri della sede fisica, conduce e promuove attività di ricerca, networking, l'informazione degli attori che operano in castanicoltura, operando a livello regionale, nazionale e internazionale. A settembre 2019 è stato incluso tra i partner della rete europea del castagno Eurocastanea. Il lavoro continua e l'inaugurazione di sabato ci lancia, ci stimola verso nuovi traguardi, come quello sancito dal decreto oggi".