Centro neurogenetica Lamezia Terme rischia la chiusura: “Niente fondi”

Centro neurogenetica Lamezia Terme chiusura

Il Centro regionale di neurogenetica situato a Lamezia Terme rischia la chiusura. Ad affermarlo è stata la dirigente Amalia Bruni, la scienziata che nel 1995 scoprì il gene più diffuso di Alzheimer, la cosiddetta preseniilina.

Chiusura del centro di neurogenetica di Lamezia Terme

Il motivo che sta alla base dell’annuncio è di tipo tutto economico: mancano i fondi per pagare il personale, tanto che il centro è stato costretto a mandare le prime lettere di licenziamento cui è seguito l’addio di quattro biologhe. Costoro potrebbero essere le prime di una lunga serie, dato che a ricevere il medesimo avviso sono stati infermieri, informatici, psicologi e assistenti sociali.

C’è il rischio quindi che il Centro di neurogenetica diventi un ambulatorio sanitario, “il tutto nell’indifferenza della politica regionale“. La scienziata ha infatti spiegato che fino al 2018 la somma destinata al centro veniva erogata nei tempi previsti dalla regione. Ad un certo punto però i finanziamenti sono venuti a mancare e il centro si è trovato costretto a mandare a casa centinaia di pazienti e a bloccare le prenotazioni.

Una grande perdita, data l’efficacia della sua azione non solo nell’ambito della ricerca ma anche in quello dell’assistenza ai malati di Alzheimer. Presto si sarebbero anche potuti concepire farmaci che combattessero la malattia in maniera più efficace, ma senza fondi per i ricercatori è impossibile.

Amalia Bruni ha spiegato di aver inviato una lettera al Presidente Sergio Mattarella, che non ha ancora ricevuto risposta. Intanto, è nato anche un comitato che porterà avanti la battaglia per tenere aperto il centro.