Centro: partono manovre in Parlamento, ipotesi nuovi gruppi libdem ma strada in salita (2)

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

(Adnkronos) – Chi auspica uno scenario di questo tipo con la nascita di nuovo gruppi libdem "presidio del sostegno a Mario Draghi", indica anche timing: un attimo prima dell'avvio delle votazioni per il nuovo presidente della Repubblica. O comunque, se i nuovi gruppi non fossero pronti, quella potrebbe essere l'occasione perché si manifesti la nuova area politica. Come primo mattone di un futuro soggetto in vista delle elezioni. Un soggetto in grado di ottenere un risultato al di là della legge elettorale: insomma anche in assenza del proporzionale ma restando al Rosatellum.

Tuttavia, parlando con diversi interlocutori che potrebbero essere protagonisti della partita, la strada appare molto in salita. Almeno per ora. Vuoi per una diffidenza reciproca, vuoi per la presenza di "troppi galli nel pollaio", osserva un parlamentare di lungo corso. Renzi, Calenda, Toti, Brugnaro e via dicendo.

''Allo stato, non c'è nulla di concreto, anche se questo, di fatto, sembra alla fine lo sbocco naturale dell'attuale 'diaspora' dei moderati, almeno nel centrodestra'', dice a mezza bocca un esponente di 'Coraggio Italia', che considera l'ipotesi di gruppi libdem "solo una suggestione". In ambienti azzurri, invece, viene letto come uno 'spin', lanciato apposta come ballon d'essai per sondare il terreno. Intanto domenica mattina Renzi riunisce l'assemblea nazionale Iv e potrebbe riservare un passaggio sul tema. "Adesso dobbiamo costruire un'area vasta di riformisti e liberali, tutti insieme", ha detto il leader Iv subito dopo la tornata elettorale di sabato e domenica.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli