Centrodestra in piazza: la rabbia di Salvini, Meloni e Berlusconi

Salvini alla manifestazione della Lega e del centrodestra contro il governo Conte bis (Roberto Monaldo / LaPresse)


Sarebbero oltre 200mila, secondo gli organizzatori della manifestazione, le persone scese in piazza San Giovanni a Roma per protestare contro il governo Pd-M5s guidato da Giuseppe Conte. Tutte le forze di centrodestra (presente anche CasaPound) si sono riunite il 19 ottobre per gridare il proprio dissenso all’attuale esecutivo giallorosso. Matteo Salvini, promotore dell’evento, è salito sul palco per salutare i sostenitori della Lega, di Forza Italia e di Fratelli d'Italia e, dopo aver dato la parola a Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, ha parlato alla folla.

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Salvini: "Il governo ha le mani sporche di sangue"

"Qua oggi c'è l'Italia vera. C’è il popolo dal volto pulito contro le élite, chiuse nel palazzo alla Leopoldina e a casa Rousseau. Questa non è una piazza di estremisti ma di italiani orgogliosi di essere italiani - ha affermato Matteo Salvini - Raggi e Zingaretti sono una vergogna per l’Italia, due sciagure vecchie. Sono ossessionato perché voglio un'Italia sicura e pulita e vorrei anche una Roma più sicura e pulita. Due incapaci insieme non fanno un buon sindaco e un buon governatore, perciò vi chiedo una mano per mandarli a casa".

E sulla questione migranti, l’ex ministro dell’Interno ha commentato: “Al governo abbiamo gente con le mani sporche di sangue. C'è chi dice che chi vota Lega non è un cristiano. Io invece credo che chi crede nella fede vuole che non ci siano più partenze. Chi permette le partenze si genuflette".

Salvini ha anche commentato le ultime dichiarazioni di Beppe Grillo e il comportamento di alcuni esponenti di spicco del centrosinistra: "Sorrido quando sento Grillo che vorrebbe togliere il voto agli anziani...Oggi tocca a loro, poi lo faremo con i disabili". E la folla, come ha fatto con la Meloni, ha ripetuto: "Grillo, Grillo, vaff*****". “La Boschi - ha proseguito il leader del Carroccio dal palco di piazza San Giovanni - ha denunciato il Pd come partito delle tasse...Ma eri nel Pd sino all'altro ieri? Entrano ed escono dal Pd come un istituto di cura”.

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Parole di fuoco anche per gli ex alleati e Di Maio: "Quelli che dicono 'onestà, onestà’ predicano bene ma razzolano malissimo: in Umbria si vota perché hanno arrestato uomini del Pd su denuncia dei Cinque Stelle, ora alleati con il Pd. Che vergogna". E sul caso Bibbiano, l’ex vicepremier ha ribadito: “Hanno querelato qualcuno che continuava a parlare di Bibbiano. Io parlerò di Bibbiano finché campo per restituire i bambini a mamma e papà, non a genitore uno e due".

Infine, la stoccata a Conte e alla manovra economica del governo: “L'unico modo per combattere l'evasione fiscale non è lo stato di polizia ma abbassare le aliquote. Solo un cretino può pensare di combattere l'evasione fiscale perseguitando il commerciante, l'artigiano o la partita Iva".

"Abbiamo la certezza che riprenderemo per mano questo splendido Paese, senza aspettare gli ordini da Berlino e da Parigi, per dare ai nostri figli l'Italia che ci hanno dato i nostri padri e i nostri nonni”, ha poi concluso Salvini.

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Meloni: "Sinistra sconfitta non è più a San Giovanni"

"Piazza San Giovanni una volta era simbolo della sinistra, dove prima c'erano le bandiere rosse adesso sventolano quelle tricolori. E' un segnale, cari compagni, che siete stati sconfitti dalla storia - ha detto la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni - Noi in piazza per chiedere la libertà e voi barricati nei palazzi. Non parlo solo del Pd ma anche dei 5 Stelle, adesso sono stipati come sardine in salamoia".

"Noi difenderemo Dio, patria e famiglia, fatevene una ragione - ha tuonato la Meloni - Difenderemo l'Europa dall'islamizzazione. Costruiremo un governo che dice che l'immigrazione illegale non si può fare in Italia. Non ci sono scuse: su questo non si torna indietro. Se servono i muri si costruiscono, se servono i blocchi si fanno”.

Poi la proposta agli altri esponenti del centrodestra: "Davanti a 200mila persone chiedo a Salvini e Berlusconi formalmente, una volta per tutte, di dire mai col Pd e mai col M5s. Firmiamo il patto anti-inciucio".

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Berlusconi: "Manderemo a casa il governo di tasse e manette"

"Uniti siamo la maggioranza naturale del Paese, solo così potremo cambiare tutta l'Italia - ha sottolineato Silvio Berlusconi - Dopo 25 anni siamo ancora l'unica possibilità di un governo serio, capace di farci rispettare in Europa e nel mondo. Siamo tutti indispensabili: Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia. Vinceremo tutte le prossime elezioni regionali e nazionali", ha aggiunto il capo politico di FI.

"Siamo qui per dire no al governo delle tasse, delle manette, della burocrazia, del giustizialismo fuori controllo. Siamo qui per mandare a casa un governo non eletto dagli italiani".

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