Centrodestra sostiene "compatto" ricandidatura Fontana a Regione Lombardia

Il presidente della Regione Lombardia in isolamento dopo che il suo assistente è stato colpito da coronavirus

ROMA (Reuters) - Il centrodestra ufficializza, con una nota congiunta, la ricandidatura del leghista Attilio Fontana alla guida della Regione Lombardia in vista del voto, sottolineando come tra Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia ci sia "compattezza" sulla figura del governatore uscente.

Le elezioni, per le quali spetta al Viminale fissare la data per decreto, dovrebbero essere a inizio febbraio 2023.

Lo stesso Fontana ha detto nei giorni scorsi che il 5 febbraio potrebbe essere il giorno adatto per accorpare le elezioni regionali di Lazio, Molise e Lombardia.

"I leader del centrodestra, come a più riprese anche singolarmente dichiarato, riconfermano il presidente Attilio Fontana come candidato della coalizione per le prossime elezioni regionali in Lombardia", si legge in una nota congiunta dei leader della coalizione che esprime il governo del Paese dopo il voto del 25 settembre.

"Il valore del centrodestra unito, la nostra compattezza e la nostra coerenza sono la garanzia per proseguire il cammino comune di buongoverno, basato sulla centralità dei bisogni dei cittadini e delle comunità".

Se il centrodestra ha trovato il suo candidato, nel centrosinistra la situazione è incerta.

Nei giorni scorsi la vicepresidente e assessora alla Salute della Regione, Letizia Moratti, - ex sindaca di Milano ed ex ministra con il centrodestra - si è dimessa sostenendo che fosse venuto meno il rapporto di fiducia con Fontana.

Moratti è stata immediatamente lanciata dal terzo polo di Carlo Calenda e Matteo Renzi come propria candidata e il leader di Azione ha anche proposto al PD di sostenerla, magari in 'ticket' con un esponente del centrosinistra lombardo. Secondo i media è stato fatto il nome dell'economista Carlo Cottarelli, da poco eletto al Senato con il PD, che però ha detto di non essere interessato.

I Dem - in grande difficoltà dopo il deludente risultato elettorale e timorosi di essere scavalcati a sinistra dai 5 Stelle - hanno rifiutato l'offerta, sostenendo di non poter appoggiare una personalità come quella di Moratti che ha sempre militato nel centrodestra.

Manca però al momento una figura da opporre a Fontana e Moratti e, secondo i media, il PD starebbe sondando la disponibilità dell'ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. In piedi anche la possibilità di ricorrere alle primarie per la scelta del candidato.

(Francesca Piscioneri, editing Gianluca Semeraro)