Centrosinistra, Bersani: "Calenda lo prendo, ma se vuole fare come Platone..."

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"Calenda lo prendo anche, volentieri, non so se lui prenda me. Ma deve convincersi che c'è una cosa che si chiama sinistra e una che si chiama destra, non è 'pragmatici contro populisti' o il governo dei migliori. Ci provò Platone con esiti non simpatici...". Così Pier Luigi Bersani, a Forrest su RaioUno Rai, parlando del futuro del centrosinistra.

"Immaginare la cosa in termini di Unione e di quel programmone no, per l'amore di Dio. Letta sta dicendo" di fare "una specie di nuovo Ulivo, che potrebbe degenerare e diventare quella Unione che non serve a nessuno" ha detto Bersani.

"Chiamiamolo come vogliamo, ma che sia un ricompattamento di una sinistra plurale, varia, che c'è e che si è espressa alle amministrative - ha sottolineato - E' un universo molto vario che va ricompattato politicamente sulla base di un programma nuovo che parta dal lavoro, senza fermarsi lì, per proporre una alleanza con i 5 stelle per formare un campo progressista".

Poi, sul ddl concorrenza: "Colpisce, ai miei occhi, che non c'è niente che vada diretto verso la vita comune dei cittadini. Bisogna intendersi, cosa vuol dire liberalizzare? Affidare al mercato tutto quello che si può? Questo si chiama liberismo, è di destra, è un'altra cosa. Liberalizzare è difendere il cittadino dalla prepotenza del mercato e fare in modo che non ci siano posizioni dominanti".

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