**Centrosinistra: Letta frena su federazione, no assemblaggio gruppi dirigenti**

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Roma, 9 giu. (Adnkronos) – "Quello che faremo è su nostra iniziativa, non perchè lo sta facendo il centrodestra, per costruire un centrosinistra nuovo, più largo, a partire da un grande spazio di partecipazione, le Agorà democratiche". Enrico Letta frena il dibattito che si è aperto in parte del Pd -con sfumature diverse- sull'ipotesi di una federazione di centrosinistra da Calenda e Renzi a Bersani e i Verdi. Il segretario vede la costruzione di un campo "più largo" che passa dalla "partecipazione, non un processo politicista con un assemblaggio di gruppi dirigenti".

Il grosso dei dem tace. C'è Enrico Borghi della segreteria Pd che avverte: "Il centrosinistra non deve commettere l'errore di cadere nel gioco degli specchi. Ciò che noi dobbiamo costruire non è una fumosa e non precisa federazione, quanto invece una coalizione con una chiara vocazione di governo, con un programma sinceramente europeista". Eppure il tema viene rilanciato anche oggi dal coordinatore dei sindaci Pd, Matteo Ricci, che a Repubblica spiega come la proposta della federazione sia "largamente condivisa" tra gli amministratori dem.

"E' una scommessa obbligata se vogliamo essere competitivi alle prossime politiche. Competitivi anche rispetto al M5S di Conte'', aggiunge Ricci. "Io credo nella alleanza con i 5 Stelle di Conte, vorrei però che il Pd fosse il partito-guida di un'alleanza giallo-rossa. Quindi alleati, ma con una federazione dei riformisti che sia maggioritaria''. Con il segretario Enrico Letta "ne parleremo sicuramente nel prossimo coordinamento politico del Partito Democratico''.