**Centrosinistra: Letta frena su federazione, no assemblaggio gruppi dirigenti** (3)

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(Adnkronos) – Intanto, nel Pd l'area Guerini-Lotti presenterà stasera un documento. Si intitola 'Manifesto riformista' e si tratta di una piattaforma articolata che spazia dal governo Draghi al fisco, alla giustizia fino al ruolo del Pd e la partita delle alleanze. Il documento rilancia una "nuova vocazione maggioritaria" per i dem come chiave per andare oltre quel 20% attorno a cui il Pd si è attestato negli ultimi anni.

"Dovremo avere l’ambizione – si legge nella bozza visionata dall'Adnkronos- di essere il partito capace di guidare l’Italia nella nuova stagione di ricostruzione nazionale. Possiamo esserlo ad una condizione: il coraggio di essere un grande partito che sa parlare a tutta l’Italia (…) senza delegare a nessuna forza politica la rappresentanza di alcune aree sociali e territoriali del Paese". Tornare ad essere "la 'grande tenda' plurale e inclusiva di tutti i riformismi italiani".

Perchè "il ruolo del Partito Democratico non può essere quello residuale di una forza che a fatica raccoglie il 20% del consenso, impegnata a coltivare un campo inevitabilmente minoritario". Allora serve una 'nuova vocazione maggioritaria' e serve "un partito forte d'identità". Questo non vuole dire "isolamento", si spiega, ma "esercitare una vera capacità maieutica nei confronti delle forze con cui potremo allearci". Rafforzare l'identità del Pd anche perchè i potenziali partner per ora sono una nebulosa: da un lato il M5S "prigioniero di una transizione faticosa", dall'altro un centro "popolato da una pletora di piccoli partiti personali".

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