Centrosinistra sfiora en plein Sindaci, si riprende Torino e Roma con oltre 60%

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Image from askanews web site
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Roma, 18 ott. (askanews) - Il centrosinistra stravince i ballottaggi delle elezioni comunali e, dopo le vittorie al primo turno a Bologna, Milano e Napoli, conquista Roma e Torino, si conferma a Varese, Latina e Caserta, e strappa al centrodestra anche i comuni capoluogo di Cosenza, Savona, Isernia. Cappotto sfiorato.

Il nuovo sindaco della capitale con oltre il 60% dei voti è Roberto Gualtieri, ex ministro dell'Economia, deputato Pd, che sconfigge Enrico Michetti, candidato del centrodestra, anche senza apparentamenti ufficiali con Carlo Calenda, leader di Azione, e con la sindaca uscente Virginia Raggi del Movimento 5 Stelle (il leader pentastellato Giuseppe Conte ha dichiarato a titolo personale la sua preferenza per Gualtieri). A Torino con il 59,2% trionfa Stefano Lo Russo contro Paolo Damilano, candidato di Forza Italia, Fdi e Lega.

"Ho sempre imparato in tutta la mia vita che la cosa più importante è ascoltare gli elettori. Oggi abbiamo ascoltato gli elettori che sono più avanti di noi, gli elettorati di centrosinistra si sono saldati in una coalizione larga che ho testardamente voluto costruire. Gli elettorati si sono fusi e saldati e hanno consentito una vittoria trionfale al secondo turno. Un trionfo che non voglio celebrare col trionfalismo in questo momento della vita del paese che richiede di tenere i piedi per terra", ha commentato il segretario del Pd Enrico Letta.

Cambia la giunta comunale anche a Cosenza: nella sfida tra i due Caruso, bocciato Francesco, il candidato del centrodestra che è stato vice del sindaco uscente Mario Occhiuto, fratello di Roberto eletto governatore della Calabria due settimane fa. Col 57,59% di consensi, il nuovo sindaco è quindi Franz Caruso, socialista, sostenuto anche dal Pd, appoggiato anche da Bianca Rende, candidata del M5S al primo turno. Passa al centrosinistra pure Isernia con Piero Castrataro che ottiene il 58,72% al ballottaggio contro il candidato del centrodestra Gabriele Melogli. Trionfa il centrosinistra anche a Savona: è eletto sindaco Marco Russo con il 62% che sconfigge Angelo Schirru, sostenuto dal centrodestra che perde così l'ennesimo comune capoluogo.

Il centrosinistra festeggia anche due conferme: a Latina con Domenico Coletta e a Varese con Davide Galimberti. Non è bastato dunque l'attivismo di Matteo Salvini, leader della Lega, che nelle due città si è speso in campagna elettorale a sostegno dei candidati sindaci del centrodestra: Vincenzo Zaccheo a Latina e Matteo Luigi Bianchi a Varese.

Delle grandi città al voto il centrodestra tiene solo Trieste, teatro in questi giorni delle proteste dei no green pass e degli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. Confermato sindaco con il 51,3% Roberto Dipiazza, sconfitto il candidato del centrosinistra Francesco Russo. Eppure Salvini vede il bicchiere mezzo pieno: "In 65 comuni al ballottaggio, il centrodestra aveva 8 sindaci uscenti. Coi dati che abbiamo al momento passiamo da 8 a 10 sindaci delle città che sono andate al ballottaggio". Salvini insiste sul dato generale: "In Lombardia in 10 comuni al ballottaggio siamo passati da 8 a 2 per gli altri a 5 a 5. In alcune città non è iniziato spoglio, non sono in grado di fare commenti approfonditi. Ma abbiamo più sindaci, chiaro che avremmo preferito vincere a Roma che perdere a Roma". E ribadisce: "L'errore è stato arrivare troppo tardi col nome solo alla fine. Ho chiesto ad alleati di presentare i prossimi candidati già a fine novembre".

"Si deve riconoscere che il centrodestra esce sconfitto dalle elezioni amministrative, ne siamo tutti consapevoli. Da riconoscere una sconfitta a parlare di debacle come ho sentito fare a molti commentatori un po ce ne passi", dice Giorgia Meloni, leader di Fdi, che sottolinea come "la vera debacle sia quella dei 5 stelle": "Il Pd festeggia sulle spoglie dei propri alleati grillini", analizza. Meloni ammette comunque che serve "una riflessione approfondita del centrodestra".

Caso a sé Benevento, dove è confermato sindaco Clemente Mastella, sostenuto da una serie di liste civiche e da Forza Italia. Non da Fratelli D'Italia che aveva una sua candidata al primo turno, non dalla Lega rimasta ufficialmente neutrale. Mastella, durante la campagna elettorale, ha incassato il sostegno di Italia Viva (che però non ha presentato un proprio simbolo nella città campana) e del governatore della Campania Vincenzo De Luca sotto le insegne della lista Sannio Libero. L'ex guardasigilli sconfigge con il 52,68% Luigi Diego Perifano, il candidato sostenuto dal Pd di Enrico Letta.

Aumenta rispetto al primo turno l'astensionismo: al voto si è recato solo il 43,9% degli aventi diritto. Un calo di quasi 9 punti rispetto a due settimane fa quando aveva votato il 52,6%.

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