Centrosinistra, Tabacci: Errani sbaglia, Pisapia non è orpello

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Roma, 7 ott. (askanews) - "Errani ha detto a Pisapia una cosa bruttissima: Giuliano tu sei il leader, ma non sei il capo. Non funziona così, se quelli di Mdp non riconoscono che la leadership porta un valore aggiunto vuol dire che si sentono autosufficienti. Cosa pensano, di strutturarsi in un soggetto politico e di usare Pisapia come un orpello?". È stato questo, secondo Bruno Tabacci, a irritare così tanto il leader di Campo progressista.

L'esponente centrista ora in Campo progressista in un'intervista al Corriere parla del difficile rapporto con gli ex Pd: "Bisogna capire come decidiamo le rappresentanze, se il voto di opinione è considerato, o se c'è solo il voto strutturato. Non si può fare la costituente se non si chiarisce questo. Loro vogliono la data, ma io voglio sapere qual è l'atteggiamento sul governo".

"Hanno dato a Pisapia il mandato di uscire dalla maggioranza, a sua insaputa. Comincio già a stare male. Non dico che sono scorretti, ma la loro logica è diversa - ha spiegato Tabacci -. Io ho un rapporto gradevole con Roberto Speranza, ma non posso sentirmi dire che se Pisapia non convoca l'assemblea loro la faranno con Fratoianni, Civati, Falcone e Montanari".

Il soggetto unico è morto? "Ci sono punti difficili da superare. Il primo è il rapporto col governo e per me mettersi all'opposizione è un errore clamoroso. Giuliano già dal primo luglio voleva un percorso senza bandiere, ma loro hanno riempito la piazza di vessilli e da allora è stato tutto un crescendo di feste e bandiere. Come la recuperi una cosa così?". Quanto a D'Alema, conclude Tabacci, "era un riformista, ma ora si è radicalizzato su una vis polemica che era tipica del Pci contro la Dc. Lui è convinto che tanto si perde e gioca la partita del dopo. Così andiamo indietro, non avanti. Non può esistere un centrosinistra che prescinde dal Pd".

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