"C'era qualcosa, nel letto di questo uomo, che lo stava facendo ammalare"

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Non riusciva a respirare bene, era costantemente stanco: nell’autunno del 2016, in Scozia, un uomo di 43 anni ha fatto più volte visita al medico di famiglia per capire la causa del suo malessere. L’ipotesi era che si trattasse di una semplice infezione del tratto respiratorio inferiore, eppure le cure non funzionavano, ma le analisi erano perfette. Cosa aveva, dunque? A danneggiarlo, secondo uno studio pubblicato sulla rivista BMJ Case Reportsera stato il suo letto. O meglio, la coperta e il cuscino in piuma d’oca.

Come racconta il New York Times, è stato il professor Owen Dempsey, pneumologo all’Aberdeen Royal Infirmary, ad accorgersi per primo del fatto. Non riuscendo a trovare una causa plausibile ai suoi sintomi, ha iniziato ad indagare la storia del paziente. O meglio, l’assetto della sua casa. E ha scoperto che quell’uomo aveva di recente acquistato dei prodotti in piuma d’oca con i quali era sempre in contatto, ogni notte. 

Un’analisi del sangue più accurata, prescritta da Dempsey all’uomo, ha evidenziato era affetto da un tipo particolare di polmonite, chiamato “polmonite da ipersensibilità”. Si tratta di una sindrome caratterizzata da tosse, dispnea e astenia provocata dalla sensibilizzazione e dalla successiva ipersensibilità ad agenti ambientali. Di frequente, almeno nel 75% dei casi, questo genere di reazione allergica si verifica in seguito all’esposizione a prodotti da agricoltura, piume di uccelli e contaminazione delle acque. 

Non è facile da diagnosticare: la diagnosi è basata sull’associazione di anamnesi, esame obiettivo, diagnostica per immagini, lavaggio broncoalveolare e biopsia. Sebbene sia rara, se non curata a dovere la polmonite da ipersensibilità può causare danni ai polmoni o problemi respiratori a lungo termine. 

Nel caso specifico, l’uomo scozzese soffriva di un’ipersensibilità dovuta all’esposizione alle piume d’oca: un fatto raro, di certo, eppure non impossibile da trovare....

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