Cerciello Rega, la vedova del carabiniere a un anno dalla morte

Cro/Ska

Roma, 26 lug. (askanews) - "Sono distrutta. Ogni giorno cerco di andare avanti come mi ha insegnato Mario. Lo porto sempre con me, la sua forza mi accompagna in queste giornate cos difficili in cui non posso vivere con lui la vita che avevamo tanto atteso. Mario era un uomo speciale". Cos, a un anno dalla morte di Mario Ceriallo Rega, la vedova Rosa Maria ricorda il carabiniere ucciso a Roma ai microfoni del Gr1 su Rai Radio1.

La notte tra il 25 e il 26 luglio di un anno fa il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega viene ucciso a coltellate mentre stava lavorando nel quartiere Prati a Roma. Fermati e accusati del suo omicidio sono due studenti statunitensi, Finnegan Lee Elder e GabrielNatale Hjorth.

"Un uomo disponibile con gli altri, umile, onesto", lo ricorda la moglie. "Mario incoraggiava tutti a fare bene il proprio lavoro, ad essere responsabili per s e per gli altri. Mario ha dato il suo sangue in questa citt che aveva scelto come casa: morto a 35 anni e aveva una voglia di vivere... avevamo appena coronato il nostro sogno atteso tanto. E ora mi restano 4 minuti al giorno di un video del matrimonio dove posso rivederlo". "Sono fiduciosa nel lavoro della magistratura: tanto valore non pu cadere nell'oblio ma essere avvalorato dalla Giustizia", sottolinea la vedova Cerciello.

Il nostro obiettivo è quello di creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano interagire tra loro sulla base di interessi e passioni comuni. Per migliorare l’esperienza della nostra community abbiamo sospeso temporaneamente i commenti agli articoli.