Cerciello Rega ucciso con 11 coltellate in 32 secondi

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Undici coltellate in 32 secondi. Così Finnegan Lee Elder ha ucciso il vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, lo scorso 26 luglio a Roma. E’ il dettaglio contenuto nell’informativa dei carabinieri del Nucleo Investigativo depositata in vista del Riesame in merito alla posizione di Christian Gabriel Natale Hjort, accusato con Elder di concorso in omicidio. Alla ricostruzione dei tempi dell’omicidio, gli investigatori sono arrivati "interpolando i sistemi di videosorveglianza" della banca Unicredit di via Gioacchino Belli e della gioielleria di via Federico Cesi.  

"Stabilito che i due militari (Cerciello e il suo collega Andrea Varriale, ndr.) sono stati ripresi alle 3.15 e 44 secondi dalla telecamera esterna della banca - dopo essere passati alle 3.15 e 12 secondi dinanzi a quella della Gioielleria - e in considerazione del fatto che i due indagati sono transitati, in fuga, sempre dinanzi alle telecamere della medesima gioielleria alle successive 3.16 e 16 secondi (come già comunicato nelle precedenti informative), si può sostenere, interpolando i sistemi di videosorveglianza appena citati, che l’aggressione sia durata all’incirca 32 secondi". 

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  • Con i robot, in due anni cambierà il 61% dei mestieri. Uno studio
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    AGI

    Con i robot, in due anni cambierà il 61% dei mestieri. Uno studio

    Entro il 2021 il 61% dei mestieri sarà ridisegnato. Secondo uno studio sul futuro del lavoro di Deloitte, intelligenza artificiale, robotica, digitalizzazione faranno sparire attività a basso valore aggiunto ma le aziende cercheranno nuovi profili professionali, spingendo verso una riconversione delle competenze.Se 30 anni fa un lavoratore poteva svolgere la stessa mansione per l'intera carriera, ora la società internazionale di consulenza stima che il rinnovamento professionale avvenga ogni 2-5,5 anni, con una vita lavorativa destinata ad allungarsi. La ricerca indica, in particolare, che nei prossimi 24 mesi i dipartimenti human resources triplicheranno l'uso di 'robotic process automation' ed entro il 2035 vi è il 90% di probabilità che le attività amministrative nell'ambito della gestione delle risorse umane sarà completamente automatizzata.Significa ad esempio che tutto il lavoro svolto per reclutare personale, raccogliere e analizzare curriculum vitae, somministrare test, organizzare colloqui, scrivere proposte di assunzione, sarà svolta da un robot, capace di scannerizzare e classificare i dati, selezionare profili, trarre informazioni da varie fonti, ad esempio da Linkedin.Ma sarà automatizzata anche la preparazione delle buste paga, la gestione dei premi, il percorso formativo. Il robot, capace di lavorare 24 ore e 7 giorni su sette, si occuperà degli adempimenti regolatori e amministrativi e non vedremo più impiegati occupati per ore a contabilizzare numeri.Liberi da attività meccaniche e ripetitive, i lavoratori saranno sempre più impegnati in attività sofisticate e creative, volte a interpretare invece che registrare dati. Il loro obiettivo sarà di trovare aziende stimolanti, che li mettano nelle condizioni di esprimere le proprie potenzialità e che garantiscano loro indipendenza. La previsione di Deloitte è che il 40% della forza lavoro sarà "contingent", composta cioè da free lance, professionisti autonomi, lavoratori a tempo determinato e collaboratori. "I futuri lavoratori - spiega all'AGI Gianluca Di Cicco, partner Deloitte - avranno ambizioni e aspettative radicalmente diverse rispetto ai lavoratori dipendenti di qualche anno fa: saranno fortemente interessati agli obiettivi dell'azienda, attenti alle prospettive di crescita e all'equilibrio tra lavoro e tempo libero e perché no, a divertirsi lavorando.Superata l'idea del posto stabile, punteranno a essere imprenditori di se stessi". In un mercato del lavoro caratterizzato da flessibilità, i lavoratori cercheranno l'autonomia e le imprese la competenza. Innovazione tecnologica e intelligenza artificiale comporteranno che le aziende saranno obbligate a investire nella formazione continua. "Basti pensare al 5G - fa notare Di Cicco - che introdurrà nuovi modelli di business e cambierà il modo di lavorare. O al commercio elettronico e all'uso dei droni al posto di postini e fattorini"."Sempre più imprese - prosegue - non trovano i profili che cercano e sono pronte ad addestrare i lavoratori per stare al passo con la digitalizzazione. Le più evolute arrivano a creare proprie accademie". I robot non rischiano quindi di schiacciare l'umanità, al contrario: "le componenti intellettive e creative saranno vincenti nel rapporto dell'uomo con la tecnologia. La competenza relazionale, la capacità di risolvere problemi e di gestire la complessità, le cosiddette soft skills - conclude -diventano sempre piu' importanti e saranno loro a fare la differenza".

  • Razzismo verso i colleghi di colore: condannato anche il datore di lavoro
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    AGI

    Razzismo verso i colleghi di colore: condannato anche il datore di lavoro

    Per la prima volta, un datore di lavoro viene punito per i comportamenti razzisti messi in atto da un proprio dipendente ai danni dei colleghi. Succede a Milano, dove il Tribunale del lavoro ha condannato a risarcire due lavoratori sia il pizzaiolo che li molestava, sia la società colpevole di avere generato "un ambiente lavorativo non inclusivo e di non accoglienza".A quest'ultima viene ordinato dal magistrato anche di organizzare corsi obbligatori per i dipendenti "che, con la partecipazione di esperti, li avvicini alle tematiche razziali al fine di educarli al doveroso rispetto di ogni cittadino, quale sia la sua provenienza o la sua etnia".A documentare le angherie c'è un video postato un anno fa su Facebook, acquisito dalla giudice Sara Manuela Moglia, in cui si vede il pizzaiolo chiamare a sé dei colleghi di colore sottoponendoli "a un trattamento umiliante e degradante" spruzzandogli addosso del deodorante."Che il deprecabile gesto abbia avuto intenti razzisti - si legge nella sentenza - è evidente dal fatto che, benché fossero al lavoro anche altri dipendenti, l'uomo ha chiamato a rassegna solo i tre di colore; a loro si è rivolto chiedendo se a casa tenessero il deodorante; a loro ha chiesto perché non lo mettessero".I testimoni chiamati nella causa hanno riferito che il lavoratore, identificato come 'responsabile della pizzeria', "reiteratamente fosse uso utilizzare appellativi certamente razzisti" come 'negro di m...' o frasi quali 'ti rimando in Africa', 'devo comperare il deodorante per voi'.Nel motivare la condanna del datore di lavoro, la giudice fa riferimento all'articolo 2087 del codice civile da cui si evince l'obbligo per il datore di lavoro "ad assicurare un ambiente nel quale la persona offesa non sia vittima di soprusi, trattamenti umilianti, degradanti e discriminatori". Società e lavoratore dovranno risarcire a due dipendenti di colore una somma complessiva di 1800 euro in solido.

  • Sapete quali sono le abitudini alimentari della Regina Elisabetta?
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    Sapete quali sono le abitudini alimentari della Regina Elisabetta?

    Tra alimenti banditi e frutta tagliata con le posate, le abitudini alimentari della Regina Elisabetta sono davvero uniche nel loro genere.

  • Fano, 24enne investita sui binari del treno
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    Fano, 24enne investita sui binari del treno

    Ai Fano è stato ritrovato il corpo di una 24enne sui binari della stazione. A dare l'allarme sarebbe stato il macchinista di un convoglio merci.

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    Roma, Berlusconi: oggi vive momento difficile

    "Tra un anno si voterà, Gasparri commissario Fi nella capitale"

  • Zagrebelsky: "Ho scoperto la sardina che è in me"
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    Zagrebelsky: "Ho scoperto la sardina che è in me"

    "Questo invito mi ha fatto scoprire la sardina che è in me e in tutti noi, anche quelli che non lo sanno". Così il giurista Gustavo Zagrebelsky ha aperto il suo intervento all’incontro delle Sardine torinesi riunite al teatro Erba. "Forse il nostro compito - ha aggiunto - è quello di risvegliare tutte le sardine che come me non sapevano di esserlo. Uno  dei compiti delle sardine dovrebbe essere quello di far scoprire in tutti le sardine  nascoste, renderli consapevoli". "Mi auguro -ha evidenziato- che le sardine non sentano il richiamo partitico, questo mi sembra da escludere oggi, ma il rischio sta nel fatto che questi movimenti si corrompono, si spengono, abbiamo avuto vari esempi. Quando qualche esponente di questi movimenti pensa di candidarsi alle elezioni, quello è il momento in cui si perde la propria identità". "Tutti noi siamo stati colpiti da questo fenomeno imprevisto", ha proseguito auspicando che "questo movimento crei consapevolezza, una consapevolezza civica, civile, da cittadini, poi ciascuna sardina si orienterà poi come riterrà di fare se i partiti pensano di attrarre, di fare di questo movimento una sorta di costola del proprio partito, secondo me in questo c'è un pericolo, il pericolo della perdita di identità e di rilievo civile". "Un movimento di questo genere ha bisogno di avere dei punti di riferimento ideali, dal basso. Per avere poi una influenza occorre che ci si strutturi in qualche modo, per essere presenti nei tanti luoghi dove si forma o si deforma l'opinione pubblica, il tessuto civile, a cominciare dalla scuola, dai rapporti familiari e sociali di ogni genere c'è bisogno di una fase di bonifica sociale, prima che politica".

  • La donna più ricca d'Africa sul banco degli imputati
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    La donna più ricca d'Africa sul banco degli imputati

    La "donna più ricca d'Africa" al banco degli imputati e un dirigente bancario trovato morto a Lisbona. Si profila come un giallo internazionale di prima grandezza la formale incriminazione, annunciata giovedì, di Isabel Dos Santos, figlia dell'ex presidente dell'Angola, Josè Eduardo Dos Santos. Le accuse sono gravi: riciclaggio, frode, appropriazione indebita, falsificazione di documenti e nepotismo. I capi d'imputazione riguardano il periodo di 18 mesi in cui la donna ha diretto l'azienda petrolifera di Stato, la Sonangol.È stato il procuratore generale Helder Pitta Groz a rendere noto l'atto d'incriminazione, che segue le clamorose rivelazioni dei cosiddetti 'Luanda Leaks', la grande inchiesta realizzata dal Guardian e di un consorzio internazionale di reporter investigativi - del quale fanno parte anche la Sueddeutsche Zeitung e le emittenti tedesche Ndr e Wdr - che ha rivelato la storia delle immense fortune della donna, che si trova fuori dal Paese ma fa comunque sapere di respingere con nettezza tutte le accuse. Il mistero del banchiere trovato impiccatoOltre alla 46enne Isabel Dos Santos, la Procura angolana ha incriminato tra gli altri anche l'ex direttore finanziario della Sonangol, Sarju Raikundalia, un alto dirigente del Banco de Fomento Angola, Mario Leite da Silva, nonché un dirigente della banca Eurobic, il cui nome in un primo momento non è stato reso pubblico. Poche ore dopo l'annuncio del procuratore, da Lisbona è arrivata la notizia del ritrovamento del corpo del banchiere. A detta delle forze dell'ordine portoghesi, la prima ipotesi è quella di un suicidio, dato che il 45enne è stato ritrovato impiccato nel garage della sua abitazione. Tuttavia gli inquirenti fanno sapere di non escludere la pista dell'omicidio. Voci circa un suo precedente tentativo di omicidio, ad inizio gennaio, ad ora non hanno trovato conferma. L'uomo non solo era il direttore del settore 'private banking' della Eurobic, ma anche l'intestatario del conto di Isabel Dos Santos. Tra le altre accuse rivolte a Dos Santos malversamenti, influenza illegale e atti di nepotismo durante la sua guida del colosso petrolifero angolano. La donna d'affari viveva, dopo le dimissioni del padre, tra Londra e Dubai. La giustizia angolana ha reso noto di volere "prendere tutte le misure a disposizione" perchè la 46enne faccia rientro in patria e sia lì sottoposta al giudizio della magistratura. Suo padre, Jose Eduardo Dos Santos, aveva governato l'ex colonia portoghese - spesso definita come uno dei Paesi più poveri e corrotti al mondo - dal 1979 al settembre 2017. Quasi cento società nei paradisi fiscaliL'inchiesta 'Luanda Leaks' fa emergere il sospetto che Isabel traesse "notevoli vantaggi' dal sistema corruttivo in Angola. Secondo le accuse, la donna avrebbe approfittato "in modo sistematico" delle dinamiche nepotiste praticate nel Paese, con lo scopo di aumentare drasticamente il proprio patrimonio. Stando ai documenti emersi, Dos Santos, suo marito Sindika Dokolo e altre persone di fiducia del gruppo hanno fondato negli ultimi anni oltre 400 società, di cui quasi un centinaio in 'paradisi fiscali' come Malta, Mauritius oppure Hong Kong. Queste società avrebbero tratto vantaggi da commesse pubbliche angolane, ma anche con attività di consulenza e crediti.Intanto, la banca Eurobic - che ha sede in Portogallo - ha reso noto che Isabel Dos Santos intende vendere le proprie quote nell'istituto: e non si tratta di briciole, dato che lei con una quota di oltre 43% ne è ad oggi l'azionista principale. A quanto affermano oggi i media portoghesi, la figlia del presidente nonché miliardaria ha nel tempo effettuato tramite la Eurobic trasferimenti di denaro d'origine "sospetta". In effetti i conti della donna erano stati congelati già a dicembre. Non solo. Tutta la vicenda sembrerebbe girare intorno all'Eurobic.Il conto di Dos Santos - che in Angola e in Portogallo spesso viene chiamata solo "la principessa" - tempo fa era stato completamente svuotato, peraltro in circostanze a dir poco dubbie: Stando alle ricostruzioni dei media, nel giro di poche ore complessivamente 52 milioni di euro erano stati trasferiti ad un conto off-shore. Dopo 38 anni al potere, Jose Eduardo dos Santos si era dimesso nel settembre 2017. Il suo successore, Joao Lourenco, ha promesso di lottare con decisione contro la corruzione.

  • Così Amsterdam vuole risolvere il problema degli ingorghi stradali
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    Così Amsterdam vuole risolvere il problema degli ingorghi stradali

    Un sistema intelligente di gestione del traffico che passa attraverso le piattaforme di navigazione installate a bordo delle auto e che si attiva prima che gli ingorghi si creino è stato avviato ad Amsterdam. Si tratta del progetto europeo Socrates 2.0 'Sistema di servizi stradali e automobilistici coordinati per l'efficienza del traffico e la sicurezza'.In caso di imminenti ingorghi stradali, ai conducenti verrà offerto un percorso alternativo in tempo reale tramite il sistema di navigazione. Pertanto, il traffico verrà distribuito meglio su tutta la rete stradale, con conseguente riduzione degli ingorghi. I servizi sono offerti da TomTom, Be-Mobile (Flitsmeister) e BrandMKRS (Livecrowd Mobility). I fornitori di servizi sono ora alla ricerca di tester dei servizi.I consigli di navigazione si basano ora sull'evitare gli ingorghi già esistenti. Il consiglio è quindi reattivo. Questo test guarda avanti per fornire consigli pro-attivi sul percorso. Per raggiungere questo obiettivo, le autorità stradali e le parti interessate devono collaborare strettamente. Condividono le informazioni disponibili e le combinano per ottenere un quadro completo e accurato della situazione del traffico attuale e futura.Le informazioni sul traffico in tempo reale sono combinate con dati storici sul traffico, per calcolare la probabilità di un ingorgo nei successivi 15-30 minuti. Non appena l'analisi rivela che esiste una sostanziale probabilità di congestione, agli utenti del test viene offerto un percorso alternativo. Gli utenti del servizio non solo trascorrono meno tempo negli ingorghi, ma contribuiscono anche a ridurre il traffico su altre rotte.Il periodo di prova si conclude con l'estate del 2020. Socrates 2.0 è un progetto europeo basato sulla cooperazione di autorità stradali, fornitori di servizi e case automobilistiche. Mira a migliorare la mobilita' delle auto promuovendo un flusso di traffico piu' pulito, efficiente e sicuro. Trova ulteriori informazioni sulle attività e sulla pianificazione nella tabella di marcia del progetto.

  • Virus Cina: è un 23enne il primo al mondo a guarire dalla malattia
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    Virus Cina: è un 23enne il primo al mondo a guarire dalla malattia

    Un ragazzo 23enne è il primo paziente guarito dal virus che sta investendo alcune località della Cina e che finora ha provocato almeno 18 morti.

  • Incidente per Giancarlo Magalli. "L'auto accartocciata, è miracolosamente illeso"
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    Gf Vip, Federico Rossi contro Antonio Zequila: “Mentalità microcefàlica”

    Antonio Zequila ha lasciato dei commenti inopportuni su Paola Di Bendetto dando il via a uno scontro con il fidanzato Federico Rossi.

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    Omicidio Sacchi, il papà di Luca: "Anastasiya responsabile morale"

    "Ci sono dei responsabili materiali che meritano di scontare il massimo della pena e poi c'è chi, per la morte di mio figlio, ha una responsabilità morale. Quella persona è Anastasiya che si è portata via Luca e ha permesso che accadesse tutto questo". E' Alfonso Sacchi, padre di Luca, ucciso nella notte tra il 23 e il 24 ottobre scorso con un colpo di pistola alla testa davanti a un pub nella zona di Colli Albani, a Roma, in un'intervista al quotidiano 'Il Messaggero'.  "Mi aspetto il massimo della pena - continua Alfonso Sacchi -. E' il minimo a cui posso ambire. Mio figlio non me lo ridarà nessuno. Se a loro invece danno dieci o vent'anni, quando usciranno avranno ancora il tempo per rifarsi una vita. Mio figlio invece no. Luca una vita non se la potrà rifare perché non c'è più. Non posso neanche trovare le parole per spiegare quanto sia devastante perdere un figlio. Tutti i giorni vivo con una pietra sulla bocca dello stomaco; ora spero in una condanna giusta per provare ad alleggerire questo magone che, tuttavia, mi porterò dentro per il resto dei miei giorni".  "La ritengo la responsabile morale - prosegue il padre di Luca - io spero che possano contestarle qualcosa perché è anche lei che ce lo ha portato via. Se era una ragazza perbene, come credevamo, quella sera non sarebbe stata organizzata. Ci siamo fidati di Nastia e abbiamo perso nostro figlio. Penso che quella sera Luca sia andato lì per tirarla fuori da qualche altro casino in cui Nastia si era cacciata e credo anche che quel proiettile non fosse per lui, che se lo è preso per difendere questa ragazza che ha tradito tutti noi".

  • Sabrina Ghio: “Bobo Vieri e Silvio Muccino? Li ho rifiutati”
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    Sabrina Ghio: “Bobo Vieri e Silvio Muccino? Li ho rifiutati”

    Sabrina Ghio, ospite di Rivelo, ha confessato di aver rifiutato il corteggiamento di Silvio Muccino e Bobo Vieri.

  • Lapo Elkann: "Non fate come me, la scuola è importante"
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    Lapo Elkann: "Non fate come me, la scuola è importante"

    Un invito nella Giornata mondiale dell'educazione.

  • Paura a Ravenna: altre due scosse di terremoto registrate nella notte
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    Paura a Ravenna: altre due scosse di terremoto registrate nella notte

    A Ravenna torna la paura: nella notte fra venerdì 25 gennaio e sabato 26 gennaio altre due lievi scosse sono state avvertite sul territorio.