Cernobbio dà fiducia a Conte, buone aspettative dal Forum Ambrosetti

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Il Conte bis supera il primo banco di prova ufficiale da quando ha giurato come nuovo governo del Paese, ottenendo rinnovata fiducia dal Forum Ambrosetti di Cernobbio. All’annuale incontro internazionale tra politici, economisti e membri delle istituzioni il nuovo esecutivo italiano ha infatti incassato apprezzamenti sia dal mondo dell’imprenditoria che da diversi esponenti politici, come gli ex Presidenti del Consiglio Mario Monti e Romano Prodi.

Cernobbio dà fiducia a Conte

I giudizi sul governo sono sostanzialmente cambiati rispetto allo scorso anno, quando la maggioranza del partecipanti al Forum (il 35,3%) riponeva in esso basse aspettative. Quest’anno invece, la maggioranza relativa (35,9%) riserva medie aspettative sull’esecutivo Conte, alla quale si aggiunge anche un 22,8% di partecipanti con alte aspettative.

Il commento degli ex Premier

La nuova alleanza tra Pd e M5s è stata benedetta tra gli altri anche da due predecessori di Conte a Palazzo Chigi, Mario Monti e Romano Prodi. È proprio Monti a cercare di riassumere la percezione che si ha dell’esecutivo, ponendo l’accento sul ruolo tenuto dal Presidente della Repubblica: “È l’ora del ritorno dell’Italia in Europa, era diventata il cavallo di Troia delle forze anti-europee. Bravo è stato Mattarella nel gestire il caso Di Maio con la Francia”. Monti si congratula con Mattarella anche per il non aver accettato Paolo Savona come ministro dell’Economia, nonostante il suo successivo incarico agli Affari Europei ed in seguito alla Consob: “Bravo a impuntarsi su un ministro che non andava bene”.

Più incentrato sui rapporti con l’Europa è invece il giudizio di Romano Prodi, che afferma: “È nato un governo che, finalmente, avrà rapporti seri con l’Europa e io spero che avremo un peso migliore e più forte di quello che abbiamo avuto in passato”.

Le parole di Boccia (Confindustria)

Si mostra cauto il presidente di Confiindustria Vincenzo Boccia, che per il momento non se la sente di sbilanciarsi in giudizi affrettati: “Sono sempre ottimista nelle aspettative, che è una caratteristica degli imprenditori, poi valuteremo nei fatti. Giudizi anticipati non è il caso di darli. Occorre una linea di direzione chiara nel Paese, come sempre valuteremo i provvedimenti e non il governo. Aspettiamo che comincino a lavorare e vedremo”

Gli ex ministri Padoan e Milanesi

Un commento sul Conte II è stato espresso anche da due membri dei governi precedenti, l’ex ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e il predecessore di Luigi Di Maio al ministero degli Esteri Enzo Moavero Milanesi. Per Padoan, il nuovo governo ha permesso di scongiurare un forte aumento dello spread: “Dopo la formazione del nuovo Governo Pd-Movimento 5 Stelle si è visto un forte calo dello spread, finalmente il rischio politico è stato tolto dal tavolo. Questa è un’enorme spinta per ripartire. C’è fiducia nel nuovo Governo, c’è positività per il Paese”.

Parole simili anche da Moavero Milanesi, che sottolinea invece il clima di apertura che si è instaurato con l’insediamento dell’esecutivo: “Dopo la formazione del nuovo Governo Pd-Movimento 5 Stelle c’é un clima positivo e di apertura come è giusto che sia per un governo che deve iniziare a lavorare. Tutti ci aspettiamo, e io mi includo tra i cittadini italiani, che si riesca ad imprimere a questo Paese un salto di qualità con uno sforzo collettivo, Governo in testa”.

Parla Emma Marcegaglia (Eni)

Tra gli interventi a favore del nuovo governo c’è stato anche quello dell’ex presidente di Confindustria ed attuale presidente dell’Eni Emma Marcegaglia, che ribadisce l’importanza di ripartire con le infrastrutture e con il taglio del cuneo fiscale: “Noi siamo sempre aperti, il cuneo fiscale c’è, le infrastrutture ci sono. È importante che velocemente ci siano dei segnali positivi in questo senso e che la sensibilità che questo è quello che serve ci sia. Staremo a guardare, il mondo delle imprese è pronto a collaborare e a fare la propria parte come sempre. È molto importante che ci si concentri sulla crescita, è importante tagliare il cuneo fiscale, è importante riattivare le infrastrutture”.