Certificato verde per gli impianti di risalita: la proposta del settore

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Green pass negli impianti sciistici
Green pass negli impianti sciistici

Per poter accedere agli impianti sciistici potrebbe diventare obbligatorio l’uso del green pass: le amministrazioni delle regioni alpine stanno andando verso questa direzione e chiedono al governo di superare la logica del contingentamento nell’utilizzo delle strutture di risalita.

Green pass negli impianti sciistici

Stando a quanto emerso dalla riunione del gruppo presieduto dagli assessori valdostani Luigi Bertschy e Jean-Pierre Guichardaz e composto da rappresentanti del mondo dello sci, maestri, albergatori, guide alpine, Confcommercio e Camera di Commercio, la Valle d’Aosta sarebbe infatti intenzionata a rendere obbligatorio il green pass per accedere agli impianti sciistici.

Si tratta di una linea condivisa anche dall’Anef e dagli impiantisti dell’Alto-Adige che si sono riuniti in assemblea a Bolzano. In una lettera al presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome Massimiliano Fedriga, l’Anef si è detta assolutamente favorevole alle strategie fino ad oggi adottate per il completamento della campagna vaccinale e per la gestione degli accessi ai servizi da parte della popolazione. Intende dunque “allinearsi alle scelte che saranno da operare in futuro al fine di contenere la diffusione del contagio“.

Green pass negli impianti sciistici: “Aumentare la capienza”

L’associazione ha reso noto che negli ultimi mesi si è attivata per stimolare l’adesione alla campagna vaccinale da parte di tutti i suoi dipendenti e per individuare soluzioni operative coerenti con le linee d’azione stabilite dalle norme. Ha dunque confermato la disponibilità degli operatori funiviari italiani a rendere il green pass sempre obbligatorio per l’accesso agli impianti di risalita.

Per questo a loro detta si dovrebbe aumentare all’80% la capienza delle funivie e delle cabinovie (ora al 50%). Cosa che, hanno sottolineato, non comporta particolari rischi per gli utenti.

Green pass negli impianti sciistici: “Bisogno di certezze”

L’Anef ha infine sottolienato l’estrema necessità di garantire l’apertura degli impianti e di evitare il ripetersi di quanto accaduto nel corso della stagione invernale 2020-2021. Dato che nei cinque paesi in cui la stagione invernale si è svolta in modo regolare e senza particolari limitazioni d’accesso ai comprensori sciistici non si sarebbero rilevati particolari effetti sulla propagazione del virus, il settore ha chiesto di poter pianificare il prossimo inverno.

I lavoratori stagionali hanno bisogno di certezze in merito alla possibilità di lavorare e di sostenere così le loro famiglie“, hanno concluso i rappresentanti nella lettera.

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