Certificazione ESG, le aziende puntano allo sviluppo sostenibile

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Roma, 18 giu. (askanews) – La certificazione ESG come obiettivo per porre al centro di tutti i processi d’impresa lo sviluppo sostenibile, nel segno della circular economy e della transizione ecologica. Sono sempre di più le aziende che puntano proprio sulla sostenibilità. Gli esempi non mancano. Uno di questi arriva da Torino e provincia, dal settore automotive, dove il dealer Ford Authos Spa ha già ottenuto la certificazione ESG (Environmental, Social and Governance).

Un riconoscimento arrivato grazie alla valutazione compiuta da “Circularity”, la prima piattaforma di simbiosi industriale che guida le imprese verso l’ottimizzazione delle risorse e la riduzione degli scarti. Due obiettivi in linea con la “Circular Economy”, il modello economico fondato sul riutilizzo di prodotti e materiali per rigenerare i sistemi naturali e azzerare l’inquinamento.

La certificazione ESG, voluta dal presidente e CEO Francesco Di Ciommo, rappresenta però soltanto un primo passo. All’orizzonte ci sono nuovi progetti insieme ad altri partner. Uno sul ciclo completo dei nostri rifiuti, in particolare quelli dell’area meccanica (oli esausti, officina, ecc.). Un altro sull’efficientamento energetico con l’installazione di pannelli solari. Previsti anche investimenti sul fronte della sensibilizzazione attraverso workshop formativi sul riciclo, sull’economia circolare e sulla mobilità elettrica. Per continuare a crescere, migliorare il proprio rating e risultare un interlocutore sempre più credibile agli occhi dei clienti e degli investitori.

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